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Il Santo particolarmente venerato a Borgomarino di Pescara

di Elisabetta Mancinelli 

Andrea apostolo fratello di Pietro e patrono dei pescatori ha portato la parola di Dio in molte zone del Mediterraneo ed è molto venerato nel vecchio quartiere marinaro di Borgomarino a Pescara nella parrocchia a lui dedicata.

La storia del Santo

Sant’Andrea nacque in Galilea, a Betsaida, nel 6 secolo A.C. pescatore come il fratello Simon Pietro, fu tra i primi Apostoli del Signore; mentre stava pescando nel mare della Galilea, Gesù passandogli vicino gli disse: "Seguimi: ti farò pescatori di uomini", e lui subito insieme al fratello lo seguì.

Dopo la passione e resurrezione di Gesù Cristo, Andrea si recò nell’ l’attuale Ucraina, percorse l'Epiro e la Tracia a predicare la parola di Dio, e convertì a Gesù Cristo una moltitudine di persone.

Giunto a Patrasso, riuscì a convertire molti al Vangelo, ed ebbe il coraggio di rimproverare il proconsole Egea, accusandolo di volersi ergere a giudice degli uomini e a non riconoscere Cristo Dio giudice di tutti gli uomini.

Egea, adirato, gli rinfacciò che il suo Cristo non era riuscito ad evitare la crocifissione dei Giudei, e Andrea gli ricordò che Cristo si era offerto di essere crocifisso per la salvezza dell’umanità.

Egea lo interruppe e gli intimò di pensare alla sua salvezza e di riconoscere gli dei, offrendo loro dei sacrifici; ma Andrea continuò a professare la sua fede in Gesù, allora il proconsole lo fece imprigionare.

Il popolo sarebbe riuscito facilmente a liberarlo, ma preferì affrontare il martirio, al quale fu condannato.

Andrea fu crocifisso il 30 novembre del 64 D.C.

Il culto  del  Santo

I pescatori hanno sempre avuto una particolare devozione verso il loro Santo patrono e da sempre lo invocano affinché doni loro la virtù della pazienza, quella che fa attendere il tempo giusto per raccogliere ciò che serve per il sostentamento della famiglia.

Ogni anno, la marineria pescarese l’ultima domenica di luglio, festeggia il proprio santo protettore: Sant'Andrea apostolo.

Grande è la partecipazione dei marinai pescaresi e dei fedeli provenienti da tutto l'Abruzzo.

La tradizione della Festa di Sant'Andrea risale al 1867 quando a Castellammare, nella zona del Borgo marino, quartiere vicino al porto ed al fiume abitato da gente che viveva di mare e di pesca, tra le case basse intervallate da piazze e vicoli ingombri di reti, venne edificata una chiesa dedicata proprio a questo santo.

Da quello stesso anno, da un secolo e mezzo, la marineria lo celebra con una originale processione, che ha la caratteristica di svolgersi in mare.

Storia della chiesa di Sant’Andrea

La Parrocchia di Sant'Andrea è nata durante la seconda guerra mondiale, quando la popolazione viveva nella povertà e nell’abbandono religioso.

Nel 1944, dopo che le truppe alleate entrarono a Pescara e cessarono i bombardamenti, un padre oblato riaprì l’antica cappella a Borgomarino nell’ attuale via Gobetti nella casa degli Spina, famiglia di pescatori del luogo molto stimata.

In seguito fu trasferita in via Perugia al piano terra della casa di Donna Cristina mentre nei piani superiori abitavano i Padri.

Nel 1948 si cominciò la costruzione della chiesa che fu terminata tre mesi dopo.

Primo parroco fu P. Pompili Filippo, poi giunse Padre Giovanni Moretta che si prodigò per i pescatori e le loro famiglie e con coraggio e grandi sacrifici, dieci anni dopo edificò la casa per i missionari e la nuova chiesa che oggi si staglia in via del Concilio in cui si possono ammirare i bei mosaici e l’affresco del Concilio opera di Aligi Sassu.

L'inaugurazione dell'attuale Chiesa, progettata dall'architetto romano E. Rossi, risale al 6 ottobre 1963.

Per iniziativa dei Missionari Oblati l’8 dicembre 1954, primo centenario dell’Immacolata Concezione, venne eretta la stele con la Madonnina del porto Stella Maris.

In seguito, nel 150° anniversario della festa fu restaurata e, sul modello della statua in pietra ormai corrosa, venne realizzata una statua in bronzo della Vergine Stella Maris.

Ogni anno i fedeli della parrocchia fanno una processione che si conclude con un omaggio floreale alla Madonnina del porto che, come un faro per i pescatori, vigila sul lavoro che compiono in mare.

La festa di Sant’Andrea

La festa liturgica di Sant’Andrea cade a novembre, ma in questo periodo il mare è agitato e i pescatori sono impegnati nei loro lavori, così i festeggiamenti sono stati spostati alla fine di luglio.

Durante gli anni ’30 la statua del santo era collocata nella chiesa del Sacro Cuore da cui partiva la processione verso il mare e approdava sulla spiaggia antistante la rotonda, poi la statua veniva presa dai marinai esperti nuotatori ed imbarcata su una delle paranze che si trovavano sulla riva.

Iniziava la processione in mare che si concludeva con il rientro al porto canale accompagnata dai fuochi d’artificio.

La festa di Sant’Andrea nei nostri giorni

Attualmente la festa si articola in momenti celebrativi, devozionali e folcloristici, scanditi dalla antica tradizione: la messa nella Parrocchia e la processione sul mare, la festa con i fuochi.

La singolare processione in mare

Dopo la funzione religiosa, alle undici in punto, il corteo esce dalla chiesa e tra il suono delle fanfare e lo scoppio dei mortaretti si avvia sulla riva sinistra del fiume dove la flottiglia pescarese, vestita  a festa, si prepara ad uno spettacolare appuntamento che richiama sul molo una gran folla di devoti e di turisti.

Tutte le barche, ora motopescherecci, mentre un tempo erano caratteristiche paranze dalla vela latina, issano sui pennoni una colorata decorazione di bandiere.

Il corteo processionale, raggiunto il molo prende posto sulle imbarcazioni tra cui ne viene scelta una che diventa L’Ammiraglia cioè quella che ha l’onore e il compito di portare la statua del Santo patrono con il parroco, i rappresentanti dei pescatori e le autorità religiose e civili.

Le barche escono dal porto e prendono il largo costeggiando la spiaggia fino all’altezza di Montesilvano dove si raggiunge il momento culminante: vengono gettate in mare corone d’alloro e fiori per ricordare i caduti e i dispersi, mentre il parroco recita la preghiera del marinaio invocando Sant’Andrea affinché protegga i pescatori e le loro famiglie.

Poi tornano indietro e rientrano in porto.

La consuetudine pescarese vuole che in questo giorno non si possa fare il bagno in mare se non dopo aver partecipato alla processione.

I festeggiamenti, che prendono luogo nell’area dell’antico borgo marinaro, nella sponda settentrionale del fiume e si protraggono fino al lunedì, che è considerato il giorno dei “pescaresi”, coinvolgono decine di migliaia di persone.

Negli anni, la tradizione si è arricchita della notte degli spari di Sant’Andrea, evento molto sentito e apprezzato dai pescaresi che si riversano in spiaggia e sulla riviera il lunedì sera, per assistere a un suggestivo spettacolo pirotecnico che intrattiene gli astanti per circa un'ora.

Vedi anche: Pescara e la Processione di Sant'Andrea

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