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Ferragosto  

di Elisabetta Mancinelli   

Il termine Ferragosto deriva dal latino, Feriae Augusti una festa pagana, introdotta in onore dell'imperatore romano Augusto, con cui, dal primo giorno del mese di agosto, si celebrava la raccolta dei cereali.

Venivano sospese tutte le attività e vi era il costume di fare allegria.

Le Feriae Augusti, che raggiungevano il loro picco il 15 del mese, si dipanavano tra riti collettivi , banchetti, bevute ed eccessi sessuali, a cui tutti potevano partecipare, comprese schiavi e serve Queste festività erano così radicate che la Chiesa decise di cristianizzarle .

Così nel VI secolo, le Ferie Augusti vennero assorbite e trasformate nella celebrazione dell’Assunzione in cielo di Maria Vergine che, terminata la sua vita terrena, fu elevata alla gloria celeste con l’anima e con il corpo.

Ferragosto in Abruzzo

In Abruzzo la festività è particolarmente sentita  e celebrata con  molteplici manifestazioni  di antica tradizione: sfilate, processioni, riti, balli e il caratteristico  incendio della “pupa”.

Dalla festa di Sant’Anna il 26 agosto il mondo rurale considera in fase di esaurimento il periodo dei grandi lavori agricoli ed entra in un clima disteso di ringraziamento e riposo.

E’ il periodo delle sagre paesane , le fiere dinanzi alle chiese o nella piazza centrale, i carri votivi che vengono condotti con solennità ai santuari.

Santa Maria di Ronzano, del comune di Castel Castagna

Da quasi mille anni la gente della Valle del Mavone il 15 agosto rinnova la tradizionale visita a Santa Maria di Ronzano dando vita ad una fiera agricola e ad una festa campestre di ringraziamento per il raccolto.

Come per tutte le feste estive di un tempo  si conclude col ballo e l’incendio della  “Pupa”.

Su un telaio di canne viene costruito un enorme fantoccio di cartapesta raffigurante una donna dalle fatture procaci con i  seni scoperti e dipinti e sulla  testa le viene collocato un castello di petardi  e fuochi d’artificio .

Nel suo interno si introduce un uomo che porta la pupa a spasso e la fa muovere  con movenze goffe  e ballare al suono di allegri motivi popolari,  mentre dai fianchi e dal petto  sgorgano fontane di fuoco e i petardi  scoppiano con  botti poderosi fino al completo incendio del fantoccio.

“Palio delle pupe” a Cappelle sul Tavo

A Cappelle  da 25 anni la sera del 15 agosto dà vita  ad uno spettacolare “Palio delle pupe”.

I quartieri  e le contrade del paese si sfidano in una gara presentando una o più pupe che, in corteo e tra gli applausi della folla, vengono condotte in mezzo al campo sportivo dove ha inizio la gara.

Dinanzi ad  una giuria, introdotte da sbandieratori e majorette, le pupe ballano e scoppiettano e vince la contrada che ha presentato la pupa più bella e più esplosiva.

Le feste di Ferragosto di Atri

Dal 6 al 22 agosto religiosità, folklore, cultura, arte e gastronomia  si fondono e la cittadina diviene magica.

Le feste di Ferragosto o "Festa grande dell'Assunta", che sono le più lunghe d’Abruzzo, rappresentano il culmine dell'estate atriana.

Assieme ai Faugni, sono le celebrazioni più antiche della città: infatti la festa iniziò ad essere celebrata già dal 1284 quando fu terminato il Duomo, consacrato proprio all'Assunta ed ebbe ancor più solennità a partire dal 1294 con il privilegio della Porta Santa.

Festa della Madonna del Porto Salvo a Giulianova

Dal 4 al 10 agosto, si svolge a Giulianova una festa in onore della Madonna del Porto Salvo, protettrice della gente di mare.

Si tengono manifestazioni religiose, spettacoli, sagre del pesce fritto, e una processione di pescherecci accompagna in mare la Madonna, e viene gettata in mare una corona di fiori.

La giostra dei Rioni a Penne

Dal 12 al 15 agosto a Penne si svolge “La giostra dei Rioni”.

Si tratta di una rievocazione leggendaria del principe siriaco, Itarco, che avrebbe fondato Penne. Essa ha origini guerriere dato che fu trasformata in sfida in seguito al duro scontro per il controllo del territorio tra il Colle Sacro e il Colle Castello.

Una sfilata di due cortei, che partono ognuno dal proprio colle,  guidati dalle principesse siriache, ripercorrono le vie del paese per raggiungere il posto di gara.

I due colli si  sfidano in  prova di abilità: gara di scacchi viventi, tiro con la fune,  tiro con l’arco; balli e danze animano le sfilate  e per l’occasione vengono aperte locande e botteghe artigiane.

“Lu catenacce” a Scanno

Ogni anno il 14 agosto a Scanno si ripete fra l'entusiasmo degli astanti una delle tradizioni più antiche e suggestive dell'estate abruzzese: 'Lu catenacce'.

Si tratta della  rievocazione del corteo nuziale con il costume tipico locale.

Gli  sposi, a partire dalle ore 21,30, sfilano per le stradine del centro storico della cittadina accompagnati da parenti e amici fino  all'altare.

Poi, a notte fonda, dopo balli e banchetti, arrivano nella nuova casa.

Il tutto viene vissuto in un clima suggestivo mantenendo intatta una antichissima  tradizione  simbolo di una identità precisa.

La spettacolarità della cerimonia risiede per buona parte nella ricchezza cromatica dei costumi che, secondo alcuni studiosi,  sarebbero di provenienza orientale, mentre secondo altri apparterrebbero alla buona tradizione delle classi agiate napoletane.

Gli uomini indossano il classico abito scuro con  un nastrino bicolore  annodato come cravatta, le donne un’ampia gonna grembiule damascata chiamata 'mantera', un corpetto di lana da cui  fuoriesce il merletto che impreziosisce il collo della camicia   e un turbante azzurro fasciato da un fazzoletto di seta a righe  verticali, da cui discendono i lacci che si annodano ai capelli.

A questo evento si legano altre tradizioni.

Cosi', ad esempio, per molte coppie di fidanzati ,che quel giorno sfilano sottobraccio indossando gli abiti dei nonni,  'il catenaccio'  rappresenta il giorno della consacrazione di un legame sentimentale che cosi' viene reso pubblico agli occhi del paese.

A la corte de lo Governatore a Civitella del Tronto

Ogni anno a metà agosto, nel magnifico scenario della Fortezza Spagnola di Civitella del Tronto, una tra le più grandi d'Europa, si svolge l'interessante rievocazione storica denominata “A la corte de lo Governatore”, uno spettacolare banchetto in cui si rievocano i festeggiamenti per la vittoriosa difesa della fortezza dall'attacco francese del 1558.

La festa, allietata da  musici, danzatrici, giullari, trampolieri, sputafuoco, guerrieri e damigelle, si tiene rigorosamente in costume d'epoca.

Il tutto  viene contornato da una gustosa cena a base di antichi pasti cinquecenteschi e dal buon vino delle cantine civitellesi servite nelle caratteristiche barelle da giovani popolani e popolane.

I documenti sono tratti Sovrintendenza archivistica per l'Abruzzo.

tutti pazzi per la Civita

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