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Insieme per riconoscimento Patrimonio immateriale Unesco

di Francesco Rapino

In Regione a Pescara è stato presentazione il progetto turistico culturale avviato dai Comuni di Orsogna e Campobasso per il riconoscimento dei Talami di Orsogna e dei Misteri di Campobasso come Patrimonio immateriale dell'Unesco.

Le due manifestazioni sono già riconosciute dal Ministero del Turismo come Patrimonio d'Italia per la tradizione.

“Noi ricordiamo che dal 2011 Orsogna con i Talami fa parte del Patrimonio della Tradizione Italiana – ha rimarcato il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara – adesso ci sarà un’evoluzione di questo riconoscimento con le Meraviglie Italiane.

Quindi tutte quelle manifestazioni che rientrano in questo progetto io credo che bisogna metterle insieme. Abbiamo trovato un forte collegamento con i Misteri di Campobasso che è una festa che si fa nel Corpus Domini.

Ci sono delle similitudini a livello organizzativo: loro hanno 13 misteri che sono sempre gli stessi, noi invece abbiamo 6 talami che cambiano di anno in anno in base all’argomento, ad esempio quest’anno è ‘Non si vive di solo pane’, quindi si cambia anche con personaggi nuovi.

Penso che si debba tenere alla tradizione sia per chi crede in questi valori che per la tradizione e la cultura che sono uniche.

Quindi noi dobbiamo presentare ai turisti che vengono da fuori regione e da fuori Italia un qualcosa che noi non potremmo vedere in nessuna zona del mondo.

Tra gli eventi principali il 18 ed il 19 aprile c’è un evento legato alla Pasqua, il lunedì sera si ricorda il miracolo dell’effige della Madonna ed il martedì con tutta la sfilata dei 6 talami abbiamo ripresentato il piatto tipico.

L’enogastronomia si inserisce benissimo in questa tradizione con piatti propri di questa giornata che gli avi proponevano durante il periodo di Pasqua. Il pomeriggio ci sarà la processione e lo sbandieramento dei votivi che la gente dell’epoca donava in favore della Madonna.

Con i Misteri di Campobasso procederemo alla redazione di un protocollo d’intesa con delibera del Consiglio Comunale per arrivare poi al 24 giugno che è la data di scadenza per partecipare al bando nazionale delle Meravilie Italiane”.

“Le istituzioni si devono fare parte ativa affinché vengano coltivate queste tradizioni – ha affermato il vicepresidente del Consiglio Regionale, Lucrezio Paolini – le amministrazioni comunali, e nel mio piccolo do onore al merito al sindaco Montepara perché in questi anni, e anche in passato, ha saputo coltivare questa tradizione perché compito di un sindaco non è soltanto fare l’amministrazione ordinaria, ma saper mantenere quelle tradizioni che vanno oltre i confini.

E l’obiettivo è proprio questo, la partnership con il Molise, con i Misteri di Campobasso, è volta proprio a questo scopo.

Il disegno di Legge della Regione Abruzzo è stato già posto all’attenzione delle Commissioni, si cerca di fare in modo che sia un progetto di Legge organico e che dia la possibilità di creare delle sinergie anche per accedere ai finanziamenti.

Il Consiglio Regionale sarà sicuramente al fianco di questa amministrazione affinché ci sia un’implementazione”.

“Per me è un grande onore rappresentare la mia regione in questa occasione – ha dichiarato Maurizio Mariani di Borghi Eccellenze – Molise e Abruzzo possono tranquillamente coesistere e raggiungere obiettivi comuni perché storia e tradizioni sono le stesse.

Sono praticamente nate insieme ed insieme con il tempo possono fare progetti veramente importanti.

La Legge 213 è una Legge importante ma doveva essere un po’ più ampliata, ci doveva essere un po’ più di regionalità, altrimenti l’essere soli non porta da nessuna parte.

Quindi aprire ad un coinvolgimento delle due regioni, spesso fuori dalle grandi opere.

In verità si stava pensando anche alla Puglia con un grande corridoio a costituire la regione adriatica di cui oggi l’Abruzzo ha la vicepresidenza e fino ad un po’ di tempo fa il Molise per quattro anni ha avuto la presidenza.

Parlare di sinergia significa parlare di una squadra completamente vincente, è questo su cui puntiamo. Dunque un rapporto diretto tra Orsogna e Campobasso che hanno delle tipicità a supporto della tradizione.

Fare rete per dare un senso di comunità piuttosto importante affinché il prodotto nazionale, ma anche quello internazionale, diventi un patrimonio indissolubile dell’umanità.

Questo permette a Orsogna e Campobasso di essere capofila di un progetto molto più ampio che coinvolge anche la Giostra Cavalleresca.

Quindi si costruisce insieme la possibilità di unirsi anche se non geograficamente, almeno a livello amministrativo. Con la cultura si vince, si mangia, contrariamente a quello che si dice.

Quindi bisogna partire dal presupposto che solo con la cultura si può raggiungere quell’unità che purtroppo manca. Il Molise è presente, i piccoli comuni sono presenti e anche l’Abruzzo”.

tutti pazzi per la Civita

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