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Il Pescara esce di scena perdendo contro lo Spezia.

di Rocco Neri

L’avvio della gara è da incubo per la formazione di Marino.

All’8’ Ebagua pesca dal cilindro un gol da antologia: un tremendo sinistro al volo che si insacca all’incrocio dei pali. I biancazzurri, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Zuparic, non si perdono d’animo impensierendo la difesa avversaria con alcune iniziative.

Al 30’, però, Cutolo ha un eccesso di foga e viene espulso complicando la partita per gli abruzzesi.

Al 45’ i padroni di casa raddoppiano con l’ex di turno Sansovini, che spinge il pallone in rete dopo un intervento non impeccabile di Pigliacelli.

Nella ripresa la compagine di Stroppa domina cercando di chiudere i conti.

All’88’ Rivas è abilissimo ad intercettare un retropassaggio errato di Mascara e a freddare per la terza volta l’estremo difensore ospite.

E’ l’ultima emozione di un confronto a senso unico.

E’ stato il peggior Pescara di questa stagione.

Molti sono gli aspetti negativi dell’ undici biancazzurro.

Il gioco è lento e senza punti di riferimento.

La retroguardia è protagonista di strafalcioni clamorosi.

Nello spogliatoio non tira un’aria serena, visto che in campo molti giocatori evidenziano un certo nervosismo. Inoltre l’atteggiamento rinunciatario degli abruzzesi rivela poca fiducia nei propri mezzi.

La sconfitta dovrà servire da campanello d’allarme per il prossimo match di campionato.

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