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Il Pescara perde contro il Trapani.

di Rocco Neri

I biancazzurri partono in sordina, ma col passare dei minuti, si rendono pericolosi.

Molte sono le opportunità divorate dai padroni di casa, che rimangono in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Rizzo.

Ad inizio ripresa la compagine di Marino cerca la via del gol con dei tentativi velleitari.

Al 54’ arriva la doccia gelata per l’Adriatico: Gambino ammutolisce il pubblico sugli spalti approfittando di  una clamorosa amnesia difensiva, concludendo con un vincente diagonale chirurgico.

Gli abruzzesi rispondono a tono: solo la traversa strozza l’urlo in gola a Ragusa.

Quando, poi, anche il palo ferma Caprari, sembra che si sia imbattuto un sortilegio allo stadio.

La partita non ha altri sussulti.

Il delfino recrimina per una direzione arbitrale discutibile.

Il Pescara non ha comunque convinto.

I gravissimi errori difensivi hanno compromesso una gara che si poteva vincere.

L’attacco sterile necessita di un vero centravanti di razza.

La terza sconfitta consecutiva riapre uno spiraglio di crisi che ormai sembrava essere chiuso.