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Le trasformazioni dell'Italia di oggi nel secondo appuntamento con la rassegna.

Le trasformazioni private e collettive dell'Italia di oggi, tra migrazioni e mutamenti sociali, saranno al centro del nuovo appuntamento con “Docudì, il giorno del cinema documentario”, l'iniziativa interamente dedicata al cinema documentario organizzata dall'ACMA - l'Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese - in collaborazione con la Feltrinelli di Pescara.

Il secondo incontro con la rassegna si terrà Giovedì 26 aprile 2012 alle ore 18.00 presso la libreria la Feltrinelli di via Milano a Pescara sarà proiettato il film documentario “Hanna e Violka” di Rossella Piccinno.

Interverranno, tra gli altri, la mediatrice culturale dell’ANOLF Daniela Fosalau e il regista Peter Ranalli.

“Hanna e Violka” (Italia 2009, 56'). Hanna Korszla è una delle 1.700.000 badanti presenti in Italia, vive in Salento da tre anni insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si occupa costantemente.

Violka è sua figlia, diciannovenne polacca senza lavoro. Le vite di Hanna e Violka si incontrano come in uno specchio scambiando i propri ruoli nella cura di ‘Ntoni. E’ così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare il resto della sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio “una vacanza”.

“Hanna e Violka” è un film sulla trasformazione, quella privata delle protagoniste a confronto con differenti ruoli, e quella sociale dell’Italia che invecchia, della famiglia che cambia, delle straniere venute dall’Est per diventare quasi “di famiglia”.

Un film sulla migrazione di oggi e sulla straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfide del quotidiano.

Rossella Piccinno (1978) si laurea in Cinematografia Documentaria e Sperimentale al Dams di Bologna, prima di diplomarsi come tecnico di produzioni video e di muovere le sue prime esperienze nel cinema d'animazione.

Nel 2005 debutta alla regia con il corto «Interno sei» seguito dai documentari «Mauritania: città-biblioteche nel deserto» (2006), «Occhi negli occhi memorie di viaggio» (2007), « Voci di donne native e migranti » (2008), «To my darling» (2008), e «Hanna e Violka» (2009).

Nel biennio 2009-2011 si diploma in cinema e arti digitali presso Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporain, in Francia, dove torna alla fiction con il cortometraggio «Il richiamo del tordo» (2010) e dove realizza l'installazione video interattiva «Eruption of the end» (2011).

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