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Si risolve il problema delle discariche in Abruzzo

di Francesco Rapino

Un investimento complessivo di circa 43 milioni di euro - con fondi statali e regionali - per interventi di bonifica su 40 siti abruzzesi che ospitavano in passato discariche e oggetto di due distinte procedure di infrazione da parte dell'Unione Europea.

E' l'importo finanziato dalla giunta regionale (utilizzando le risorse dei fondi Fas, Cipe e del Masterplan), per scrivere la parola fine su vicende che si trascinano in molti casi da decenni.

“Ci sono tre procedure di infrazione – ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Mario Mazzocca – tra cui solo la prima ad oggi ha determinato un procedimento sanzionatorio.

Questo riguarda la bonifica dei siti potenzialmente inquinati su cui noi stiamo lavorando sin dal luglio del 2014, quando riuscimmo a recuperare un finanziamento dal Ministero dell’Ambiente di circa 14 milioni di euro.

Erano inizialmente 25 questi siti, adesso si sono enormemente ridotti, ma si sta completando il quadro a seguito della decisione della Corte di Giustizia Europea che risale al 2013, al 2011 l’amputazione allo Stato italiano e quantificata a circa 10 milioni di euro, per il momento 200 mila euro per ogni semestre di mancata bonifica del sito.

Il Ministero sta attualmente in fase di concertazione con le Regioni per individuare come ripartire questa somma per quanto riguarda l’intero Stato italiano.

L’oggetto del contendere risale a vent’anni fa. Poi c’è la seconda procedura d’infrazione che non ha ancora dato luogo ad alcun tipo di sanzione, ma c’è stato un parere motivato da parte della Commissione europea che riguarda invece la conclusione delle operazioni, la cosiddetta post mortem, di messa in sicurezza delle discariche autorizzate a suo tempo, ne sono 15.

La terza procedura d’infrazione non ha dato adito neanche qui ad alcun tipo di sanzione, ma riguarda invece l’approvazione del Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti.

Sei anni di tempo entro cui procedere a questo adempimento sono scaduto nel 2013, prima che si entrasse in Regione, stiamo comunque anche qui procedendo alacremente per concludere la fase di pubblicazione della valutazione ambientale strategica con solo sette osservazioni.

C’è anche il polso della situazione fatta da un’osservazione disseminata sul territorio, l’investimento da parte della Regione è in massima parte con fondi che siamo riusciti a captare presso il Ministero competente, verso il Cipe, è di circa 43 milioni di euro.

Con questo importo riusciamo a chiudere il tema discariche abruzzesi”.

La prima procedura di infrazione (che ha già prodotto una sanzione di 10 milioni allo Stato italiano, che a sua volta ha avviato una procedura di rivalsa nei confronti della Regione, attualmente sospesa) riguarda 25 ex discariche, per le quali sono stati stanziati 24 milioni e mezzo di euro.

Gli interventi di bonifica si sono già conclusi in 15 siti, in altri 4 sono in fase finale, mentre in 6 casi sono ancora in corso.

La seconda procedura di infrazione, invece, fa riferimento agli interventi 'post chiusura' di 15 impianti, 12 pubblici e 3 privati. A disposizione ci sono 18 milioni e mezzo di euro (di cui 12 milioni dal Masterplan), che saranno assegnati ai Comuni, cui spetterà bandire e gestire gli appalti, oltre a seguire gli interventi.

Nel frattempo è in dirittura d'arrivo anche il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti (a sua volta oggetto di una terza procedura d'infrazione dell'Ue, in quanto doveva essere approvato entro la fine del 2013), che si basa sul concetto di 'economia circolare' per ridurre in maniera massiccia il volume dei rifiuti conferiti in discarica.

“Abbiamo tre procedure d’infrazione – he detto Emidio Primavera, direttore del Dipartimento Opere Pubbliche – una per la bonifica dei siti abusivi, una per l’adeguamento delle discariche ed un’altra invece per l’adeguamento del Piano della Gestione dei Rifiuti.

Su tutti e tre siamo arrivati dopo un duro lavoro quasi a conclusione perché di siti da bonificare ne sono rimasti sei, di cui i lavori sono in corso.

Invece per gli interventi di adguamento delle discariche precedentemente autorizzate sono stati trovati finanziamenti e ammontano a 18,5 milioni di euro e per il Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti è in corso la procedura di Vas ed entro luglio verrà approvato definitivamente dal Consiglio Regionale.

La delibera che stabilisce l’elenco dei siti potenzialmente pericolosi, a rischio, ne sono circa 700 che compaiono in questa delibera.

Si dovrà studiare uno per uno questi siti per vedere le eventuali attività da affrontare per la bonifica o la risoluzione delle problematiche”.

 tutti pazzi pr la Civita