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Alexander KobrinAlexander Kobrin, il pianista con il maggior numero di riconoscimenti al mondo

di Francesco Rapino

Appuntamento a domani sera, sabato 8 luglio, alle 20:30 al Marrucino di Chieti

Una serata in esclusiva per l’Italia: in occasione del 190esimo dalla morte di Beethoven saliranno sul palco dello storico Teatro Marrucino Giuliano Mazzoccante e Alexander Kobrin.

Quest’ultimo è in assoluto il pianista con il maggior numero di riconoscimenti al mondo, dal Busoni al Van Cliburn (Texas).

Così, dopo il successo della stagione concertistica promossa insieme alla ArtEnsemble, è arrivato il turno di un nuovo entusiasmante concerto, “fruibile anche ai non addetti ai lavori” garantisce Mazzoccante.

La serata vedrà alternarsi i due artisti al pianoforte - un grancoda della collezione Fabbrini reso disponibile grazie all’intervento della famiglia De Matteis.

In programma 4 sonate tra le più famose di Beethoven. Non mancheranno La Tempesta (op. 31 n. 2) e Appassionata (op. 57).

“Ringrazio il Teatro Marrucino nella persona del presidente Sicari ed il maestro Mazzoccante per quello che insieme al Teatro Marrucino per quello che in questa lunga stagione è riuscito a fare – ha detto il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio – sia per la qualità espressa negli eventi che abbiamo avuto modo di godere, ma soprattutto per aver introdotto un principio molto importante del quale il presidente Sicari è un fautore ed anche un predicatore che è quello della partecipazione dei privati nell’organizzazione degli eventi nel nostro Teatro.

Credo che quando si offre qualità a chi deve contribuire alla realizzazione degli eventi, si riesce poi a trovare la corresponsione del giusto contributo economico.

Su questa linea dobbiamo muoverci e spero che ci si possa continuare a muovere al Marrucino perché è evidente che noi abbiamo appuntamenti importantissimi che vanno dai festeggiamenti del bicentenario, all’organizzazione di tutta la stagione, ma anche all’apertura del Teatro ogni giorno.

Sono elementi bisognevoli di attenzioni amorevoli ed economiche, le attenzioni amorevoli ce le mettiamo tutti quanti, i soldi ce li dobbiamo mettere un po’ tutti, ce li stanno mettendo le istituzioni, ma abbiamo bisogno di qualcosa in più e questo può venire proprio dal privato in una nuova forma di mecenatismo che è anche aiutata da alcune forme di agevolazioni fiscali.

Quindi dobbiamo tendere a coinvolgere sempre di più nelle attività il privato in modo che il Teatro possa continuare ad esprimere le proprie qualità che è stato in grado di regalarci e anche a migliorarle.

È inutile fare quelli che sognano soltanto, abbiamo bisogno poi della realtà per mantenere in piedi una struttura culturale come questa. Quando qualche mese fa il maestro Mazzoccante è venuto da me per propormi l’idea di realizzare presso il nostro Teatro una serie di iniziative, poi naturalmente abbiamo coinvolto la deputazione, conoscendolo da tempo non ho avuto nemmeno per un momento l’idea che questo non si potesse realizzare.

Ho lasciato che facesse lui, ho lasciato campo libero come sempre alle scelte di carattere artistico, ed avevo certezza che la sua caparbietà e competenza e la grande capacità della deputazione teatrale di raccogliere le proposte di tutti ci avrebbe restituito a noi la proposta di un evento che abbiamo vissuto nella sala del Teatro, ma anche nel Foyer, di grandissimo livello.

Ci sono stati artisti e studenti stranieri, è una cosa che può aiutarci nella nostra economia: far conoscere il nostro Teatro, anche solo sotto il profilo formativo, è fondamentale per creare attenzioni nei confronti del nostro Teatro.

Credo che questa sia un’esperienza che si possa e che si debba ripetere e spero che la deputazione vada non solo a patrocinare questa iniziativa molto ben riuscita, ma possa esserne partner fondamentale, non solo collaborativo ma propositivo per il prosieguo della stagione e per quello che verrà”.

“Chieti è una bella città – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Chieti, Antonio Viola – ha un’eccellenza che si chiama Teatro Marrucino, tutti noi dobbiamo essere orgogliosi di questo patrimonio che abbiamo e nello stesso tempo ci dobbiamo responsabilizzare e far si che il Teatro possa assumere quel ruolo che ha nel panorama nazionale ed internazionale.

Domani è una giornata di cultura mondiale, noi dobbiamo far sì che sempre Chieti abbia questa visibilità perché sicuramente lo sviluppo socio-economico della città passa attraverso la cultura. Quindi è essenziale, così come è essenziale la collaborazione tra personaggi come il maestro Mazzoccante, la deputazione teatrale nelle persone del presidente e del direttore artistico del Teatro, gli Enti, ma devono fare la loro parte anche e soprattutto i privati.

Insieme possiamo fare grandi cose, ormai nella mia mente è fissa sempre di più una data, il 12 gennario 2018 quando il Teatro compirà 200 anni, tutti, dal più piccolo al più grande, dobbiamo lavorare per questa data, è una data storica che dobbiamo onorare in tutti i modi.

Noi faremo la nostra parte come amministrazione comunale guidata dal nostro sindaco, mi auguro che anche le altre istituzioni la facciano, ma soprattutto che ci possano dare una mano i privati.

Faccio un grosso in bocca al lupo al maestro per domani e soprattutto buon ascolto a tutti quelli che interverranno a questo momento culturale mondiale, anche per poter dire ‘io c’ero’ “.

In occasione della sua presenza in Italia, il musicista moscovita - ormai di stanza negli Stati Uniti - terrà anche una masterclass didattica con partecipazioni dal nord al sud dello stivale, Spagna e Cina (iscrizioni chiuse).

Nato in Russia nell’80, Kobrin ha iniziato sin da bambino lo studio del pianoforte alla Gnessin Special Music School. Nel 2003 si è diplomato al Conservatorio di Mosca, dove ha studiato con il professor Naumov, lanciandosi in una carriera luminosa.

Un profilo di tutto rispetto è anche quello di Mazzoccante, concertista teatino attivo in tutto il mondo: ha alle spalle una cospicua produzione discografica che spazia dal repertorio solistico a quello cameristico ed a quello di solista con orchestra.

Tra le etichette che lo hanno prodotto: Camerata Tokyo, Wide Classique, Phoenix Classics. Particolare attenzione merita il cd Da Sollima a Tartini, interamente dedicato alla musica Italiana, registrato in duo con la violinista Grazia Raimondi.

Questo lavoro discografico è stato recensito anche su Repubblica nella rubrica Prendere Nota dal critico musicale Claudio Strinati. Non mancano i due concerti per Pianoforte e Orchestra di W. A. Mozart K 466 e K 467 incisi con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese.

Dal 2012 è Socio Onorario del Rotary Club di Subiaco (Roma) mentre il Rotary di Pescara Ovest lo ha insignito del “Paul Harris Fellow” per l’impegno profuso nella diffusione della musica e della cultura.

Da non dimenticare che questo concerto arriva subito dopo il successo della prima edizione del concorso in memoria di Sante Centurione - al quale il 30 aprile scorso era stato dedicato anche un Galà. Copiosa la partecipazione, con ben 160 candidati. 

La giuria era presieduta dal M° Alfonso Patriarca, neo direttore del conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.

“La collaborazione tra istituzioni è fondamentale - ha sottolineato il direttore artistico e pianista Mazzoccante - specie in una terra che ha così tanta sete di cultura”.

Tra i protagonisti dell’iniziativa anche Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio.

"Ho potuto contare sul coinvolgimento di un padrino d’eccezione, nonché amico e collega di vecchia data del nostro caro Sante - ha concluso Mazzoccante - per la sezione pop. Siamo già in parola per le prossime edizioni”.

Questi infine i nomi dei 6 vincitori delle finalissime: Giulio di Prato (sax, Abruzzo) e Gabriele Taranto (pianoforte, Catania) per i professionisti solisti. Tra i giovani talenti: Corrado Cieri (violoncello, Abruzzo) e Michele Apollonio (pianoforte, Campobasso). Per i premi speciali per la musica da camera: Tetra Quartet e il Quintetto di fiati del Conservatorio di Pescara.

“Sicuramente è un buon antipasto – ha affermato il presidente del Teatro Marrucino, Cristiano Sicari – ma è molto di più di un antipasto, Alexander Kobrin è un personaggio di caratura talmente elevata che si potrebbe dire che il pasto è lui.

Certamente è l’auspicio per il bicentenario, è un bel viatico, ci stiamo muovendo per avere nomi altrettanto di livello per il bicentenario.

È evidente che per poter celebrare un evento così importante come la vita così lunga di un Teatro all’italiana così bello, così ben tenuto e noi speriamo anche di avere un indotto, ma questo lo dirà il pubblico, è un qualcosa di importantissimo.

Chieti è una città dalla storia millenaria, il Teatro è un bambino rispetto alla storia della cttà, però rappresenta il fulcro, il punto di lievitazione di un’intera comunità.

Noi ci crediamo e siamo qui perché tutti possano godere di questa bellissima attrazione”.

“Sarà una staffetta – ha spiegato il maestro Giuliano Mazzoccante - perché ci alterneremo sul palco nella prima parte, faremo una sonata a testa, e anche nella seconda.

Poi Alexander Kobrin nella mia generazione, io ho 40 anni e lui ha qualche anno meno di me, è sicuramente il pianista più importante del mondo in assoluto per la musica classica e per il pianismo internazionale.

Lui è russo ma vive a New York, ho la fortuna e l’onore di ospitarlo come anche amico qui a Chieti con la gioia di proporre una serata speciale, per me lo sarà senz’altro perché vivo l’emozione nella mia città con un grande artista come lui, poi potremo suonare anche insieme, le emozioni sono straordinarie.

Sarà una serata speciale e anche di grande cultura, di grande intensità e chi ci sarà potrà veramente vedere dal vivo un grande artista con un grande carisma”.

tutti pazzi per la Civita

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