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Daniela PerroneLa pittrice Daniela Perrone “la donna della macchia”, che con le sue tonalità e le sue tecniche suscita stupore e meraviglia.

di Elisabetta Mancinelli

Daniela Perrone è nata a Campi Salentina, in provincia di Lecce, ma da quarant’anni, dall’età di 12 anni, vive in Abruzzo.

Fin da piccola è stata attratta dai colori, e la sua cameretta era piena di fogli colorati, tempere, gessetti, pastelli a cera e acquerelli invadevano la minuscola scrivania.

Forte era il desiderio di sfiorare delicatamente, con i pennelli, gli acquerelli e sperimentare ombre, tonalità varie sui fogli distesi sul pavimento.

La sua grande passione: i colori a olio e i vari pennelli erano in realtà, parti del proprio corpo, quando estasiata con le mani, gli avambracci e addirittura con i piedi spalmava le varie tonalità del verde e dell’azzurro per ricreare “la bellezza” della terra e del mare.

Terminata la scuola dell’obbligo il suo più grande desiderio era   iscriversi all’Istituto d’Arte per arrivare all’Accademia di belle Arti e così realizzare il suo sogno: andare in giro per il mondo con i suoi strumenti ed esprimere e sprigionare le energie creative che animavano il tuo intelletto.

Il sogno fu drammaticamente   interrotto: all’improvviso si trovò ad affrontare eventi che cambiarono il corso della sua adolescenza: la morte di entrambi i genitori.  
In questo periodo buio, la salvezza per superare la sua sofferenza fu sempre la pittura.

Si estraniava e disegnava con una semplice matita il mondo dove le sarebbe piaciuto vivere.

Anche se nella sua vita rimbalzavano di continuo tele, tempere e pennelli…purtroppo, in quel periodo, non poteva permettersi il lusso di acquistare l’occorrente per esprimere i suoi stati d’animo e poter rappresentare sulla tela il mondo come “lo ricordava” colorato e luminoso.

Tutto ciò diviene di nuovo fattibile quando le condizioni economiche e affettive migliorano e può finalmente tornare a “volare” come lei vuole.

Consapevole dell’importanza delle tecniche che sottende ogni forma di arte, cerca e trova finalmente l’artista e insegnante accademica Francesca Quintilio e con lei impara i vari tipi di tecnica.

Quindi da autodidatta, opportunamente guidata, va via via acquisendo nel tempo una sua personale modalità artistica.

Adora sperimentare nuove tecniche e viene apprezzata da critici e visitatori all’interno dei saloni in cui ha esposto le sue opere.

In questi ultimi anni ha partecipato a vari eventi, mostre e nel 2015 al Premio Nazionale di Pittura ha ottenuto una menzione speciale per la sua tela: “Madonna Primavera”.

In questa tela dove la donna rappresenta la Primavera varie sono le tecniche usate e i colori naturali come il caffè, lo zafferano e i colori ad olio.

Le piace sperimentare gli elementi pittorici e vedere le reazioni sulle tele e anche sul legno, che non sono mai uguali e questo le arreca ogni volta stupore e meraviglia, qualità che arrivano anche a chi osserva le sue opere.

La pittrice viene definita: “la donna della macchia” in quanto sulle sue tele la macchia a volte sono un sottofondo compatto, altre volte diventano veri e propri soggetti, principalmente donne.

Ma animano il suo mondo anche paesaggi e luoghi in cui la pittrice ha trascorso la maggior parte della sua vita.

Daniela Perrone vive attualmente a Città Sant’Angelo.

La sua casa è un’oasi di colori o meglio una galleria d’Arte e notevoli sono le tele a olio che percorrono le pareti dell’ampio salone e delle altre stanze del suo appartamento dove vive con il marito e i figli.