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Muoversi in provincia senza barriere

Da oggi nel Teramano è più facile grazie al progetto “Mobilità&Disabili” realizzato dalla sezione ACI (Automobile Club d’Italia) Teramo, in collaborazione con la Provincia, il Comune di Teramo e la Asl.

A presentare l’iniziativa in Provincia sono intervenuti l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Renato Rasicci, l’assessore comunale al Sociale, Giorgio D’Ignazio, Maria Silvestri, direttrice Ufficio provinciale ACI di Teramo, Barbara Falcinelli, funzionaria della Direzione Servizi Delegati ACI, Marina Patanè (Aci Teramo), Fausta Di Berardo e Bruno Cipollone della Asl di Teramo.

La presentazione del progetto ha costituito anche l’occasione, per gli amministratori locali, di lanciare un grido d’allarme sul futuro dei servizi sociali in provincia.
“Ho scritto una lettera al presidente della Regione, Gianni Chiodi – annuncia l’assessore Rasicci – affinché i servizi del settore sociale, a prescindere dall’esito dell’iter del riordino, restino sul territorio, in capo alla Provincia o comunque di un ente che svolgerà funzioni di area vasta.

Ho ricordato che in questo ambito svolgiamo una serie di servizi essenziali, quali il trasporto disabili, l’assistenza ai ciechi, sordomuti e sordi-prelinguali, e abbiamo in essere un’intensa progettualità, tra cui il recente finanziamento per l’implementazione della rete dei centri anti-violenza: tutte attività fortemente a rischio e ciò ovviamente a scapito delle fasce più deboli della popolazione.

Mi preme, inoltre, sottolineare che, nonostante le difficoltà di bilancio, come Ente non abbiamo ad oggi tolto un solo centesimo sul sociale”.

“La grande valenza di questo progetto – spiega l’assessore D’Ignazio – è proprio quella di costituire un percorso senza barriere a vantaggio delle persone disabili e con difficoltà motorie.

Un servizio molto importante in questo momento veramente drammatico, in cui gli enti locali si trovano a dover fronteggiare difficoltà senza precedenti per poter garantire gli stessi standard qualitativi e quantitativi dei servizi; problemi aggravati dall’attuale quadro di totale incertezza circa la permanenza stessa sul nostro territorio provinciale di tutta una serie di uffici e servizi”.

“Il progetto - interviene la direttrice dell’ufficio provinciale Aci, Silvestri – si colloca nella politica sul sociale avviata dall’Aci, che oltre all’attivazione della sezione web “Mobilità&Disabili” sul sito del nostro ufficio provinciale, all’indirizzo www.up.aci.it/teramo, ha previsto varie iniziative per il miglioramento della qualità della vita delle categorie più deboli, come i servizi a domicilio per i disabili, con funzionari Aci che espletano una serie di pratiche gratuite presso l’abitazione del richiedente.

L’attivazione del servizio sulla mobilità senza barriere è stata resa possibile anche dalla grande collaborazione e della piena sinergia con le istituzioni locali, a partire dalla Provincia, dal Comune e dalla Asl”.

Il cuore del progetto è proprio il rendere a portata di click tutta una serie di informazioni e servizi sulla mobilità in favore dei diversamente abili e dei loro familiari. “In questo senso l’Abruzzo rappresenta un ambito sperimentale – chiosa Barbara Falcinelli, della Direzione nazionale Aci e ideatrice del progetto – da esportare su tutto il territorio nazionale.

I servizi reperibili on line intendono superare i problemi a livello di frammentazione di informazioni e competenze che gli utenti trovano nella fruizione quotidiana di servizi, da quelli relativi l’Ipt, l’esenzione dalle tasse automobilistiche, il contrassegno disabili, il rilascio delle patente speciale fino a quelli relativi alla dimensione ricreativa della vita quotidiana, come lo sport, viaggi e turismo senza barriere”.

Il progetto ha già ricevuto il premio E-government 2011 e, a livello internazionale, l’Epsa 2011, riconoscimento assegnato dall’Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione.

“Da evidenziare – conclude Fausta Di Berardo, operatrice Urp della Asl di Teramo – soprattutto l’aspetto culturale e di sensibilizzazione di questa iniziativa rispetto ai problemi dei disabili: solo una persona con difficoltà può percepire realmente l’utilità di un progetto che evita delle trafile burocratiche spesso insostenibili e offre un miglioramento concreto alla qualità della vita di tutti i giorni”.