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Arrestato un rumeno abitante a Silvi

Nella decorsa serata, a conclusione di un’indagine finalizzata al contrasto dei reati contro il patrimonio ed in materia di armi, personale della Squadra Mobile traeva in arresto, in flagranza di reato, B. G. nato a Bucarest (Romania) nel 1957, e residente a Silvi poiché resosi responsabile della violazione della normativa vigente in materia di armi.
Gli agenti operanti, sulla base degli elementi acquisiti, avendo fondato timore che il cittadino rumeno detenesse nella propria abitazione armi, munizioni e materiale esplodente, accedevano all’interno della stessa, dove l’uomo si trovava insieme all’attuale compagna, sua connazionale.
A seguito della perquisizione effettuata nel citato appartamento veniva rinvenuta, custodita in una cassaforte debitamente occultata nel corridoio dell’abitazione, una pistola lanciarazzi semiautomatica clandestina, nonché diverse munizioni a salve.
Durante la perquisizione effettuata sulla persona del cittadino rumeno, veniva rinvenuto un mazzo di chiavi di dubbia provenienza e di cui l’uomo non sapeva fornire al momento una valida spiegazione circa il possesso.
Pertanto, gli agenti operanti, sulla scorta delle informazioni precedentemente acquisite, estendevano la perquisizione ad un’autorimessa sita nelle vicinanze dell’abitazione del B. e nella sua piena disponibilità, che veniva aperta appunto con le chiavi trovate addosso all’uomo.
All’interno del garage venivano rinvenute ulteriori due pistole lanciarazzi clandestine, in quanto prive dei punzoni del banco di prova riconosciuto, una pistola semiautomatica a gas ed una pistola soft-air cal. 9, tutte complete di relativo munizionamento a salve, oltre a 2000 piombini e 300 colpi a salve.
Sono in corso accertamenti al fine di individuare la potenzialità offensiva delle armi sequestrate che non si esclude potessero essere utilizzate dall’uomo durante la sua presumibile attività di buttafuori.
Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti, altresì, 15 telefoni cellulari, presumibilmente tutti oggetto di furto e per i quali sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la provenienza.
Per tale motivo il cittadino comunitario veniva denunciato in stato di libertà anche per ricettazione.
Al termine delle formalità di rito, il prevenuto veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’A.G. procedente, in attesa dell’udienza di convalida.
Negli ultimi giorni la Squadra Mobile nel corso di perquisizioni in due appartamenti della provincia ha rinvenuto cellulari rubati.
Chi ha subito furto di apparecchi telefonici negli ultimi tempi può contattare la Squadra Mobile con la copia della denuncia e il numero di imei per il riconoscimento.

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