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L’amore per la propria terra non diminuisce mai

di Tullio Parlante

Parlando delle eccellenze abruzzesi, non possiamo non evidenziare che - oltre alle nostre grandezze culinarie, vinicole, artistiche, poetiche ecc... - anche la figura di una splendida artista della nostra terra ci onora portando il nome delle sue origini in giro per l'Europa.

Rosanna Rocci maestra di organetto, famosa tra le più artiste di musica popolare schlager in versione pop di tutto il centro Europa.

Da Castelnuovo Vomano, una frazione del comune di Castellalto, trasferitasi in Germania  per motivi di lavoro del padre, per puro caso ha cominciato la carriera di cantante aiutata anche dal fatto che era bravissima con l'organetto, ha iniziato con un genere ( schlager) non molto conosciuto e non molto - probabilmente - nel nostro Paese.

Questa artista, sin dagli inizi, ha preteso quasi sempre di mescolare la lingua italiana nella evoluzione canora delle canzoni tedesche. Ciò è stato una novità per quanto riguarda la discografia, ma, seppur il cammino è stato faticoso, alla fine ha avuta ragione lei.

Nella terra che oggi detta l'economia europea è diventata una star molto quotata e molto richiesta. A distanza di anni, pur vivendo in un paese che non è il suo, tiene a precisare (nelle varie interviste rilasciate) che pur con un marito tedesco, all'interno della quiete famigliare, si parla esclusivamente il dialetto abruzzese.

Questi piccoli ma grandi atti di attaccamento alle proprie origini fa la grandezza di tutti questi personaggi che per vari motivi sono stati costretti a lasciare la propria terra.

E' una grossa soddisfazione - da abruzzesi  veraci quali noi siamo - poter leggere e ascoltare le melodie di questi personaggi che fanno ancora più grande di quello che è questa nostra amata terra.

Questi atti di amore territoriale, ci riempiono di gioia facendoci apprezzare ancora di più la qualità del vivere quotidiano rimanendo ancorato alle nostre origini.

Tuttavia, se la nostra Regione sta vivendo un momento particolare, dovuto alla mancanza di lavoro, alla scelleratezza della politica che con gli anni ha devastato ed espropriato questo territorio non apportando nessun tipo di qualità che potesse servire al fallimento di questo tracollo, anche di valori, il sapere che la nostra immagine, l'immagine di questa terra ricca di tutto ciò che noi abbiamo impoverito riesca ancora ad avere visibilità oltre i confini nazionali lo deve a questi nostri connazionali, i quali, la maggior parte di loro rimanendo attaccati al cordone ombelicale delle proprie origini, fanno si che la qualità di questa terra sia motivo di soddisfazione e ammirazione.

La citazione di quest'artista rappresenta la qualità canora di un genere nuovo che ha fatto dell'Abruzzo il portatore sano di questo evento mediatico.

Sempre evidenziato come la mamma del modo di essere italiana/abruzzese nel mondo.

La ricchezza di questa terra potrebbe e dovrebbe (l'obbligatorietà di questo condizionale spesso ci mortifica) avere sempre la disponibilità di quella vetrina espositiva che permette a chiunque di poter ammirare l'eccellenza che questo territorio riesce a dare sia sotto l'aspetto delle nostre tradizioni agricole e pastorizie, che sotto l'aspetto artistico e quant'altro.