Stampa
Visite: 669

Roio è rimasto a bocca asciutta

di Fulgenzio Ciccozzi

Quelli di Rovigo ce l'anno messa tutta per aiutarci a fare un campo di rugby a Roio.

E precisamente a Roio Piano, in località prato Palitti.

Anche il proprietario del terreno cercò a suo tempo di donare una consistente parte del suo fondo! Il soffio della “solidarietà polesana” si era già palesato nel 2009 quando la protezione civile di Rovigo operò nel campo sfollati di Roio Piano.

Roio, scorcio di Prato Palitti

E bene, invece, qualcuno ha deciso che quei soldi raccolti dalla città veneta per Roio dovevano essere destinati (evidentemente con l’accordo delle parti) per la realizzazione di una tensostruttura al Centi Colella, all’Aquila.

Questo dimostra la subalternità di Roio non nei confronti dell’Aquila, che è la nostra città e alla quale dobbiamo sentirci profondamente e indiscutibilmente legati, ma di chi dispone della facoltà di decidere senza tenere conto del territorio e di chi ci vive!

In verità, non c'è stata nessuna volontà di poter portare a termine questo progetto.

Problemi burocratici? Problemi di altro genere?

Chi può dirlo. Magari qualcuno potrà provare a spiegarcelo.

Ancora risuonano gli echi della festa organizzata al parco del Castello Cinquecentesco organizzata dalla Old Rugby per chiedere sostegno in occasione della realizzazione dell’impianto sportivo roiano.

Per non parlare poi dei vari dibattiti che si sono tenuti nelle varie TV locali.

Evidentemente qualche cosa non è andata per il verso giusto.

Se vogliamo, si è anche ignorato il Consiglio territoriale che da qualche mese è diventata la voce delle frazioni roiane.

Il tramonto su RoioNon è possibile togliere queste confortanti aspettative a una vallata che dal terremoto ha avuto si aiuto ma anche distruzione, disagi e una miriade di Map e palazzi del Progetto Case (molti più del dovuto) che ne hanno irrimediabilmente deturpato il territorio.

E una volta che questi nuovi quartieri, sorti come funghi, avranno cessato la loro funzione diventeranno probabilmente dei veri e proprio ghetti.

Auguriamoci di no, naturalmente. Le vie del Signore sono infinite.

Roio forse merita qualcosa di più.

E questo sarebbe un bene per la città oltre che per le frazioni dell’altopiano!