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Non si prevarica nessun ruolo chiedendo risposte sui tanti dubbi sollevati dal caso 

di Gino Di Tizio

Per la bruttissima vicenda della multa a Alessio Feniello, multato per la non lieve cifra di 4550 euro, che potrebbe, se non pagata, addirittura aprirgli le porte del carcere, per aver portato fiori a Rigopiano, nell'albergo dove era morto il figlio Stefano, violando i sigilli giudiziari che erano apposti per delimitare l'area dove era avvenuta la tragedia, il comitato per Marsilio presidente ha organizzato una raccolta fondi.

Nel farlo, in un comunicato, il Comitato ha precisato "che non vuole prevaricare il ruolo dei giudici" ma che l'iniziativa presa "va ascritta nell'ambito del sentire di ciascuno e della solidarietà umana".

Tutto bene, tutto giusto, tutto apprezzabile, ma da questa vicenda non si può uscire, specie per chi fa politica, senza cercare e ottenere spiegazioni su come la bilancia viene usata in circostanze drammatiche e straordinarie come sono quelle legate alla tragedia immane di Rigopiano.

Non si tratta quindi di prevaricare alcun ruolo, ma di chiedere e ottenere qualche risposta convincente ai tanti perché che la vicenda origina.

E chi si presenta per rappresentarci a livello di istituzioni ha il dovere di agire.

E non prevarica, risponde solo ai propri doveri...

Vedi anche:  La condanna a Feniello

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