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Museo Archeologico

di Tonino Anzini

Il museo archeologico, civico diocesano di PENNE,

intitolato al barone Gianni Leopardi,è stato inaugurato nel maggio 200l.

Si fece un accordo tra il Comune, la Soprintendenza Archeologica, insieme alla Diocesi ed alla Università teatina. Accordo molto importante avendo rimesso il palazzo vescovile nelle migliori, possibili, condizioni.

La collezione lasciata dal barone Leopardi ha dato la possibilità di poter presentare, a chi vorrà visitare il museo, molti reperti che fanno vedere un cosiddetto arco dal Paleolitico al Medioevo

Dieci sono le sale di percorso interno con il Paleolitico Superiore di campo.

Si ricordano anche le piane antiche di Montebello di Bertona ed un probabilissimo accampamento che si ritiene databile di circa 14.000 anni orsono.

li cosiddetto tempo Italico tra il sesto e quinto periodo avanti Cristo, pone al visitatore segnali relativi al territorio vestine dove vengono riconosciute, quasi esclusivamente, necropoli di Colle Fiorano, Vestea , Montebello, Loreto Aprutino e Nocciano.

Non mancano illustrazioni delle occupazioni di Penne nel tempo imperiale medievale.

Il ritrovamento di un guerriero nella sua tomba, proveniente dalla necropoli di Nocciano, può definirsi altro importante passo per ricostruire eventualmente un ulteriore pezzo di una antichissima terra che di volta in volta giunge nella storia abruzzese.

La porta dei Vestini, opera di Pietro Cascella, costituisce una visione che dona un valore culturale del centro storico di Penne.

I laboratori di archeologia, costruiti per servizi didattici, sono certamente utili per le scuole elementari e quelle medie, sia per i paesani di Penne e per quanti raggiungeranno questa antica località.