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Progetto NovaOikos

Polo di innovazione per l'edilizia sostenibile

Il Progetto NovaOikos nasce da un’idea dell’Ance Abruzzo e del Consorzio Isea (Innovazione, sviluppo, edilizia e ambiente) e ha trovato l’immediata adesione di professionisti, imprese di costruzione e soggetti operanti nella filiera del settore intorno al tema dell’edilizia sostenibile. Il Polo di innovazione regionale “NovaOikos” è stato presentato oggi, nell’ambito di un seminario svoltosi questa mattina presso la Sala Convegni dell’Unione degli Industriali della Provincia di Pescara, al quale sono intervenuti Giuseppe Girolimetti, presidente dell’Ance Abruzzo, Giuseppe Cingoli, presidente del Consorzio Isea (soggetto gestore del Polo), e Mario Zoccatelli, presidente del Gbc – Green Building Council Italia.

“Il progetto per il Polo di innovazione dell’edilizia sostenibile”, che partecipa al bando pubblicato dalla Regione Abruzzo per il finanziamento dei Poli ed è ora in fase di valutazione, “ha la finalità – ha sottolineato Giuseppe Girolimetti – di diffondere la cultura della sostenibilità nell’edilizia attraverso l’applicazione di nuove metodologie e dei principali protocolli nazionali e internazionali. Significa rispondere alla crescente richiesta di innovazione e qualità progettuali, di accessibilità e sicurezza, riducendo l’impatto ambientale e garantendo, allo stesso tempo, la conservazione del valore delle costruzioni sul mercato immobiliare. Obiettivo principale del Polo sarà quello di coinvolgere l’intera filiera del settore nella ricerca e adozione di un modello abruzzese di edilizia sostenibile”.

Questa materia assume ancora più valore per l’Abruzzo che, a seguito del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila, sta affrontando direttamente le problematiche del “ri-costruire”: secondo NovaOikos l’edilizia sostenibile deve diventare il tema centrale per realizzare un nuovo modello di Città, che permetta ai cittadini di vivere in un contesto migliore e a L’Aquila di divenire laboratorio internazionale della nuova qualità del costruire e ristrutturare.

“Su tale linea – è intervenuto Giuseppe Cingoli – il progetto prevede la creazione di una rete di operatori raggruppati allo scopo di stimolare la crescita qualitativa dell’intera filiera del settore edilizio, lo sviluppo e lo scambio di conoscenze e tecnologie innovative tra organismi di ricerca, soggetti pubblici e operatori economici, l’applicazione delle competenze di settore a nuovi ambiti per incoraggiare l’apertura di nuovi processi costruttivi”.

In questa fase iniziale – ma l’ingresso di nuovi soggetti è aperto – hanno aderito 97 imprese, operanti nei settori di ingegneria, progettazione e architettura, edilizia, infrastrutture e impianti, recupero e restauro edilizio, bonifiche ambientali e attività estrattive, produzione di manufatti, che occupano circa 5.000 addetti e rappresentano il 10-12% degli occupati totali e del fatturato annuo del settore a livello regionale.

Oltre a tali imprese – 32 della provincia dell’Aquila, 19 della provincia di Chieti, 19 della provincia di Pescara, 19 della provincia di Teramo e 8 extraregionali – il Polo NovaOikos ha visto l’adesione anche di centri di ricerca, tra cui il Cresme ricerche e il Cresa. Inoltre ha stipulato accordi di collaborazione con università e centri di ricerca regionali, nazionali e internazionali e con circa 80 ricercatori italiani e stranieri.

Fondamentale, inoltre, l’apporto che verrà dall’accordo di collaborazione con Gbc – Green Building Council Italia per l’approfondimento del protocollo di certificazione di sostenibilità ambientale Leed. “Il nostro sostegno – ha spiegato Mario Zoccatelli – permetterà al Polo di accedere alla più ampia e articolata rete mondiale di edilizia sostenibile, che quindi consentirà a NovaOikos di entrare in contatto con le principali esperienze tecniche e di rete realizzate, con esperti e competenze d’eccellenza nazionali e internazionali.

Di converso l’accesso a tale rete rappresenterà un’occasione irripetibile di visibilità altamente qualificata per il territorio abruzzese e per il settore edilizio, con particolare riferimento alla realtà della ricostruzione dell’Aquila”.

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