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Ha vinto la casta dei dirigenti

Un aumento di spesa di settecentomila euro a dispetto dei tagli a servizi importanti

di Fabio Capolla

Approvata entro fine anno la Finanziaria regionale, come il governatore Gianni Chiodi sperava e voleva. Non si saranno aggravi per Irpef e altri balzelli ma ci sono aspetti che fanno storcere  il naso a molti. Tra questi l'Idv, che andando ad analizzare i capitoli di bilancio, a fronte di tagli, anche brutali, scopre che le spese per i dirigenti regionali aumentano. Il capogruppo Carlo Costantini punta subito il dito contro Chiodi, chiamandolo a dare spiegazioni, soprattutto sulla base di quanto dichiarato nei mesi scorsi in materia di tagli.

Il presidente Gianni Chiodi e l'assessore Federica Carpineta, nello scorso mese di agosto, avevano annunciato la riduzione del numero dei dirigenti regionali da 128 a 105. «Ci saremmo aspettati -ha sottolineato Carlo Costantini - un consistente calo delle spese per gli stipendi dei dirigenti. In realtà, a vedere le voci del Bilancio di previsione per il 2011, le cose stanno assai diversamente. Mentre tutte le categorie regionali fanno i conti con stanziamenti ridotti all'osso, allo zero assoluto, ci scandalizza verificare un ulteriore consistente aumento delle spese per la dirigenza: i due capitoli riguardanti le retribuzioni ai dirigenti aumentano di oltre il 5% e passano complessivamente da 10 milioni e trecentomila euro alla bella somma di quasi undici milioni di euro». Per Costantini ciò può voler dire due cose. «Posso pensare che Chiodi non abbia intenzione di cambiare regime, al contrario di quanto sbandierato in passato, continuando a premiare indistintamente tutti i dirigenti, oppure la casta della burocrazia in Regione è   talmente potente che Chiodi non riesce a imporre le proprie scelte rispetto alla politica dichiarata. Attendiamo una riposta da Chiodi, che chiarisca le sue incongruenze tra il dire e il fare».

Nei mesi scorsi Chiodi rassicurò l'Idv che per il 2011 ci sarebbe stata una forte riduzione della spesa. «I fatti lo smentiscono e dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Re è nudo - ha concluso Costantini - Noi constatiamo amaramente quanto sia stato difficile trovare pochi spiccioli da portare sul piatto della vertenza Abruzzo. Abbiamo fatto opposizione sino alle cinque del mattino, soltanto per trovare qualche fondo da destinare al mondo della produzione, del sociale ma nulla è stato possibile contro le incrostazioni di una burocrazia autoreferenziale che Chiodi dichiara, a parole, di voler cambiare, ma che nei fatti è ancora tutta lì e cumula ogni anno benefici e privilegi.

www.iltempo.it

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