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Gli è stato insegnato prima la libertà mentale poi quella economica                      

di Patrizia Lupini

E Domenico Pettinari, Vice Presidente del consiglio regionale, l’ha messo in pratica fin dall’età di 18 anni, quando occupò la torre civica del Comune di Pescara per chiedere la riassunzione di padri di famiglia precari.

- Sapevo di rischiare ma non mi tirai indietro – commenta durante l’intervista - venni denunciato, per loro, per procurato allarme, per interruzione di pubblico servizio ed altro ancora.

Pagai in prima persona anche economicamente, ma alla fine l’azione meritò tutto il peso delle denunce e dei procedimenti giudiziari perché quei padri di famiglia vennero riassorbiti.

Così è iniziato il suo percorso, oggi politico abruzzese, Vice presidente del Consiglio Regionale, eletto nelle file del M5S, emerge come un combattivo sostenitore dei diritti dei cittadini, un pugnace assertore di quella giustizia che si concretizza con le azioni concrete, quella giustizia che serve soprattutto a quelle fasce in difficoltà, a quei cittadini che sono al margine della strada della vita e che spesso sono dimenticati.

Per Pettinari Vice Presidente - la politica non deve inseguire utopici disegni che non hanno la possibilità di essere attuati….

Bisogna raggiungere “il vivere” bene dentro il proprio comune, la propria provincia, la propria regione e per poterla raggiungere è necessario che il politico si attivi affinché il bene del singolo deve sempre coincidere con il bene della collettività –

Scegliere tutti insieme, quindi per Domenico Pettinari non è solo uno slogan usato spesso dai nostri amministratori in riunioni, accordi, coalizioni, sfide e soprattutto durante le campagne elettorali oppure usato per calamitare l’attenzione dei cittadini attraverso i media, ma una realtà concreta , un’azione mirata che  va a coincidere con quanto si era detto quando fu  “posta” la prima pietra che diede origine a quell’Europa unita, che mirava a costruire  una società in cui il potere e la giustizia debbono trionfare allontanando, così, definitivamente, quella politica che ha gestito fin ad oggi il nostro paese facendo cadere nel baratro tutti  perché è prevalso l’interesse del singolo o della corrente piuttosto che quello della comunità.

Seguendo questi principi, il vice presidente del consiglio regionale del Movimento 5 Stelle  ha portato la voce di centinaia di cittadini che continuano a vivere in situazione di forte disagio in quartieri della città di Pescara come Fontanelle, Rancitelli, Zanni, Borgo Marino, San Donato,  Coperative Aternum, via Rigopiano, quartieri che settimanalmente visita  "Siamo qui - ha dichiarato Pettinari - perché siamo convinti che rimanendo uniti la voce sia più forte, il M5S apre un dialogo con questi cittadini che chiedono aiuto alle istituzioni, sorde da troppo tempo,"-

L’obiettivo, infatti di Pettinari, è proprio quello di far uscire tutta questa moltitudine dalla solitudine sociale e politica che l’ha travolta negli ultimi decenni e la sua missione politica è quella di comprendere i fatti o situazioni e problemi che travolgono la società, senza pensare che basta guardare esclusivamente l’apparenza perché essa consente di accumulare una quantità di elementi per comprendere le situazioni… 

"Come testimoniano i residenti nelle case Ater di Pescara e non solo – ha aggiunto Pettinari - molte situazioni le troviamo anche a Montesilvano ed in altri comuni della provincia, gli intonaci cadono dai cornicioni, ci sono infiltrazioni d'acqua che rendono gli ambienti umidi e pieni di muffa. luoghi insalubri, certificati senza contare quei palazzi dove gli ascensori sono rotti ed anziani e disabili i sono costretti a restare in casa senza poter uscire.

Cosa ha intenzione di fare l'amministrazione regionale?

Vuole lasciare queste persone abbandonate al loro destino?

Il M5S ascolta i cittadini e verifica con i propri occhi le situazioni portando delle proposte all'interno del consiglio regionale ".

"Abbiamo chiesto di stanziare circa 4 milioni di euro per le case di edilizia popolare di competenza regionale - ha affermato Pettinari - non lo hanno fatto ed oggi siamo costretti a richiamare ancora l'attenzione perché le problematiche sono tante e ha l’obbligo morale di agire per il bene della cosa pubblica.

tutti pazzi per la Civita

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