Pin It

A dicembre stanziati per l’Abruzzo 600 milioni di euro

di Francesco Rapino

Il Cipe ha approvato delle delibere per la ricostruzione post sisma del 2009, contenenti risorse per oltre 230 milioni e relative a 200 interventi.

Nel dettaglio complessivamente le richieste di assegnazione sono state relative ad oltre 237 milioni di euro per un numero di interventi superiore a 200.

Le delibere per la ricostruzione pubblica prevedono l’attivazione di programmi pluriennali e piani annuali relativi al processo di ricostruzione di specifici settori di intervento pubblico, di importante valore strategico, la cui attuazione consentirà il sostanziale completamento della ricostruzione pubblica: 56 edifici scolastici per un importo di 30,4 milioni, 7 edifici universitari per 24,3 milioni, 70 interventi sul patrimonio culturale per 48,9 milioni, 67 sedi istituzionali, cimiteri e chiese non vincolate 67 per 83,5 milioni.

Per quanto riguarda le delibere per lo sviluppo locale prevista l'attivazione di importanti progetti relativi allo sviluppo locale   6,1 milioni.

Invece per le delibere per l’assistenza alla popolazione funzioni essenziali (assistenza alla popolazione, messa in sicurezza ed attività istituzionali) per 40,4 milioni.

Infine per quanto riguarda le delibere per la riprogrammazione delle risorse sono stati assegnati all’Ufficio Scolastico Regionale 4 milioni.

I piani pluriennali sono disponibili sul sito istituzionale della Struttura di Missione all’indirizzo http://sisma2009.governo.it.

“Abbiamo ricevuto gli auguri di Paola De Micheli – ha detto il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – che ha accompagnato la complessa istruttoria del Cipe, una delibera Ciper, quella di ieri, che ha determinato ulteriori aggiuntivi 237 milioni di euro per la ricostruzione sia dentro che fuori il cratere, sia sull’edilizia scolastica, universitaria e istituzionale, a favore anche del sistema della ripresa dell’economia.

Questo è accaduto perché c’è stata una filiera tutta funzionante e scorrevole tra Comuni, Province, Regione e uffici dello Stato e coloro i quali fanno un’attività riuscita per consentire che le procedure siano idonee per attrarre risorse finanziarie.

Nel mese di dicembre sull’Abruzzo sono arrivati 600 milioni di euro a vario titolo per coprire importanti investimenti o all’insegna della ricostruzione cantiere 2009 o cantiere 2016/2017 riferito ai due terremoti, oppure investimenti riguardanti risarcimento a proposito del maltempo del 2017 o investimenti riguardanti ad esempio il sistema ferroviario o investimenti riguardanti anche il sistema autostradale, ricordiamo che abbiamo risolto anche il tema della copertura finanziaria degli investimenti sull’autostrada Teramo – Roma/Pescara – Roma.

Adesso si stanno definendo in queste ore i meccanismi di pagamento per i quali siamo intervenuti di nuovo giustamente come anche il gestore aveva richiesto.

Però voglio ricordare agli abruzzesi che ogni 100 mila euro portano con se 1,5 di posti di lavoro annui, ecco perché sono fiducioso che i 513 mila percepienti reddito da lavoro che abbiamo oggi secondo la rilevazione Istat siano destinati ad aumentare anche grazie a questa massa notevole di risorse finanziarie.

Questi sono tutti di provenienza statale, non sono legati per 1 euro o all’indebitamento del Bilancio regionale o alla fiscalità regionale, sono tutti di derivazione del Bilancio dello Stato nazionale. Io ringrazio i parlamentari, ringrazio i miei colleghi regionali, i sindaci dedicati affinché le loro procedure andassero avanti, i presidenti della Province, Paola De Micheli, il presidente Gentiloni ed il ministro Lotti, capo del Cipe e coloro i quali hanno lavorato al Cipe tipo Ferruccio Sepe, Nicola Centrone che sono i capi di struttura amministrativa che hanno fatto in modo che il Cipe avesse l’occorrente per deliberare.

Oggi abbiamo le risorse finanziarie che sono l’un terzo per attivare la ripresa economica vera e propria perché un altro terzo è la qualità dei progetti ed un altro terzo è anche la qualità delle procedure che si consegue attraverso i pareri idonei e immediati.

Noi chiameremo a raccolta sia il cervello che i cuori dei funzionari, non possiamo perdere tempo per fare in modo che partano i cantieri e il cantiere è l’incontro tra la cosa da fare e l’operaio dell’impresa che si sporca la tuta di se attraverso il cemento.

Noi ci riusciremo a fare questo perché chiameremo a raccolta ogni funzionario che deve dire di si perché non sono procedure neutre.

Voglio cogliere l’occasione per dire una parola anche su un’altra emergenza: il Consiglio dei Ministri ha concluso la procedura riferita alla centrale Snam, noi ci costituiremo al Tar avverso alla delibera del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda la centrale Snam di Sulmona, siamo sempre stati contrari ed utilizzeremo tutti gli strumenti che l’ordinamento ci consente per fare in modo che quella delibera venga sospesa e ridiscussa”.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna