Pin It

Lo sfogo dei genitori e della ragazza di Sulmona

di Arturo Calcagni

I genitori e il fratello della ragazza di Sulmona morta nell'attentato di Berlino si sfogano al Corriere della Sera.

"Insensibili, assenti, disorganizzate ed incapaci": con questi tre aggettivi i famigliari di Fabrizia Di Lorenzo descrivono le istituzioni tedesche che sulla base di una legge del 1985 non daranno alcun risarcimento ai parenti della vittima.

La 31enne di Sulmona lavorava in una impresa di logistica a Berlino ed è rimasta morta nell'attentato che ha colpito la capitale tedesca lo scorso 19 dicembre.

I famigliari si sfogano al Corriere della Sera e denunciano il totale abbandono da parte del governo tedesco: "Non ci hanno mai contattati, ci hanno lasciati soli.

Abbiamo dovuto sempre chiedere, insistere.

Non c'è importo che possa ripagare la morte di nostra figlia ma un risarcimento significherebbe ammettere le responsabilità per non aver fermato un criminale noto da anni e per non avere preso precauzioni tipo le barriere.

Il fatto che a risarcirci possa essere solo il fondo per le vittime della strada in quanto una legge del 1985 esclude risarcimenti per danni causati alle vittime di crimini violenti con un veicolo a motore o un rimorchio ci da una rabbia ulteriore".

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna