Pin It

Dieci condannati e risarcimento per 3,7 milioni di euro

La discarica dei veleni a Bussi sul Tirino (ansa)

La decisione della Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila sulla megadiscarica dei veleni della Montedison nel Pescarese ha ribaltato la prima sentenza di due anni fa dei giudici di Chieti dove il reato non era stato riconosciuto.

Condanne tutte condonate perché i fatti sono tutti antecedenti al 2 maggio 2006

Avvelenamento colposo delle acque. È quanto ha stabilito la Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila in merito alla mega discarica dei veleni della Montedison di Bussi sul Tirino.

Ha così modificato la prima sentenza di due anni fa della Corte d'Assise di Chieti dove il reato non era stato riconosciuto.

Quanto al reato di disastro colposo la Corte, nel riconoscere le aggravanti nei confronti di alcuni imputati, ha di fatto interrotto la prescrizione del reato: sia l'avvelenamento delle acque sia il disastro ambientale vengono riqualificati in fatti di colpa.

La sostanziale modifica della sentenza di primo grado ha prodotto, secondo quanto letto dal presidente della Corte d'Assise, Luigi Catelli, risarcimento danni e provvisionali a carico degli imputati quantificati in 3,7 milioni di euro, così ripartiti: 2,705 milioni di provvisionali e 592 mila euro che con gli oneri arriveranno a un milione di spese legali.

La sentenza ha così stabilito il principio del risarcimento del danno che viene per ora solo coperto parzialmente dalle previsionali, ma il conto successivo sarà fatto in sede civile.

In Corte d'Assise, a Chieti, il 19 dicembre 2014, i 19 imputati furono assolti dall'accusa di aver avvelenato le falde acquifere, mentre il reato di disastro ambientale era stato derubricato in colposo e, quindi, prescritto.

Dei 19 imputati uno, Vincenzo Santamato, che si occupava di sicurezza ambientale in Ausimont, è deceduto, come ha comunicato alla Corte il suo difensore l'avvocato Alecci del foro di Milano.

Il tribunale ha stabilito che tutte le condanne, che vanno da 2 a 3 anni di reclusione, sono condonate perché i fatti sono tutti antecedenti al 2 maggio 2006. La Corte ha condannato a 3 anni di reclusione, pena condonata, Maurilio

Agugia, Carlo Cogliati, Leonardo Capogrosso e Salvatore Boncoraglio; alla pena di due anni, anche questa condonata, Nicola Sabatini, Domenico Alleva, Nazzareno Santini, Luigi Guarracino, Carlo Vassallo e Giancarlo Morelli. Si tratta nella maggior parte dei casi di ex manager della Montedison.

*wwwrepubblica.it

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna