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Acqua, l'Abruzzo verso Ato unico

L'assessore ai Lavori pubblici della Regione Abruzzo, Angelo Di Paolo, ha partecipato ad una riunione, con alcune società di gestione dell'acqua per proseguire la discussione della proposta di legge sull'Ato (Ambito territoriale ottimale) Unico.

 Presenti, oltre al Commissario Unico Ato, Pierluigi Caputi, anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

"E' necessario che l'acqua rimanga un bene pubblico - ha esordito l'assessore Di Paolo - ma per raggiungere questo risultato bisogna agire sinergicamente e con una governance seria e responsabile". Di Paolo ha annunciato che sentirà anche i Presidenti delle quattro Province abruzzesi e le associazioni di consumatori "perchè ritengo utile e necessario conoscere le opinioni e le considerazioni di tutti i soggetti coinvolti".

Nel suo intervento, il Commissario Unico Ato, Caputi, ha puntualizzato che i tre punti fondamentali da perseguire, da parte delle società di gestione, per raggiungere la finalità, prevista dalla legge, sull'Ato Unico sono: adeguamento degli statuti, sotto il profilo formale, al modello "in house"; rispetto, a livello sostanziale, delle regole del controllo analogo (ossia preventivo controllo da parte dell'Ato); bilanci trasparenti.

I responsabili delle società di gestione hanno poi preso la parola, esternando ognuno le proprie problematiche e confrontandosi tra di loro. I sindacati, dal proprio canto, hanno chiesto la variazione di una parte dell'attuale progetto di legge.

Di Paolo ha assicurato che darà seguito ai suggerimenti riservandosi, comunque, un nuovo confronto, prima della presentazione definitiva del pdl sull'Ato Unico in Consiglio regionale.

"Sono comunque soddisfatto - ha osservato l'Assessore, in conclusione - per aver constatato la convergenza della volontà delle parti per approdare alla gestione pubblica dell'acqua. Lavoreremo alacremente, insieme, per il raggiungimento di questo obiettivo".

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