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La vita come la vogliamo 

Il progetto

Si è costituito a Montesilvano un gruppo di donne che, attraverso la lettura di saggi, romanzi, giornali e monografie, vuole riflettere su quale futuro ci attende ed elaborare strade e strategie nuove per esercitare la propria influenza e imprimere una sterzata alla deriva che è sotto i nostri occhi. 

Il gruppo si è denominato – con un termine che evoca atmosfere british – “Il club del libro”, ma in realtà nelle sue analisi va oltre il semplice esame letterario dei testi volendo dare un taglio politico alle proprie elaborazioni, un taglio politico al femminile.

Vuole incidere nel reale, nella società, partendo dai desideri e dalla creatività delle donne, utilizzando parole che abbiano un contenuto e uno spessore per spazzare quelle prive di senso usate dai professionisti/e della politica, per i quali le parole sono scollate ed estranee al significato corrispondente e asservite al delirio di potere – a volte di un piccolo potere – e al mantenimento di privilegi personali conquistati a qualsiasi prezzo.

Le donne, che a partire dagli anni settanta hanno combattuto per i diritti elementari e basilari di ogni essere umano, hanno consegnato a due generazioni di giovani la possibilità di decidere

della propria sessualità e della maternità, l’intangibilità del loro corpo, la libertà di muoversi da sole senza dover sempre e comunque appoggiarsi ad un uomo, la scelta del lavoro e della professione, la dignità imprescindibile nella coppia e così via; ma tutto questo e altro ancora oggi ce lo vediamo scippare dalle mani con la violenza fisica e attraverso una persuasione occulta (neanche troppo mascherata) che impone modelli di mercificazione del corpo femminile dai quali credevamo di essere definitivamente fuggite.

Le giovanissime, ma anche i giovanissimi, sono apprezzati e compensati per l’uso strumentale del proprio corpo con una novità aberrante rispetto al passato, lo sfruttamento è divenuto auto sfruttamento, ognuno è manager della propria mercificazione e amministra senza nessuna pietà la breve giovinezza in modo da trarne il massimo profitto: non esiste nessuna remora morale, ma soprattutto vengono spazzati l’adesione e il rispetto verso i propri reali desideri ancora prima che gli stessi giovani ne acquistino coscienza.

In questo clima di disperata consapevolezza, mai arrese, cerchiamo di comunicare con le persone che come noi sentono questa esigenza (disagio, paura, silenzio, rabbia, …), attraverso un programma di incontri che hanno come temi centrali “il corpo della donna”, le manipolazioni dell’immagine femminile e dell’immaginario che ne deriva, la violenza privata e istituzionalizzata (senza che nessuno paghi), fino all’espressione più estrema rappresentata dalla guerra e dal nucleare.

Evento

Ci piacerebbe che Montesilvano diventasse una Città per le Donne, ma, volendo essere più ambiziose, nei prossimi anni potremmo avere Spoltore, Città Sant’Angelo, Penne, Pescara (etc.) Città per le Donne.

L’idea è stata quella di creare un evento che raccolga e accolga il mondo femminile (o per meglio dire tutte le sensibilità alle tematiche femminili).

Si tratta di una manifestazione corale caratterizzata da elementi di assoluta novità nel panorama locale, primo fra tutti il desiderio di coinvolgere chiunque si riconosca nella vita come la vorremmo, nella nostra idea di mondo e di ciò che dovrebbe essere. Noi non diciamo: no ai partiti, no alle bandiere, no ai sindacati, per esempio, ma al contrario: sì a tutti coloro che pensano sia giunto il momento di darsi da fare per riaffermare e proteggere valori condivisi, di questi tempi fortemente messi in discussione.

La Città delle Donne è anche vetrina per il mondo del lavoro femminile, dove si mettono in mostra la creatività, la capacità e l’intelligenza delle donne.

Obiettivi

Abbiamo evidenziato le tre finalità più rilevanti del nostro progetto:

UNIONE. Le donne possono divenire artefici di una rete di collegamento che unisca tutti coloro che ambiscono ad un cambiamento dell’attuale situazione.

VISIBILITA’. La manifestazione ospiterà il mondo del lavoro al femminile nei suoi diversi ambiti.

CONFRONTO. Incontri su temi specifici per parlare di noi.

 

Il 24 giugno 2011 ci siamo incontrate con le donne e le associazioni che eravamo riuscite a contattare al fine di illustrare il nostro progetto e coinvolgerle nella realizzazione dello stesso.

Il consenso immediato e il desiderio di partecipazione ci hanno convinte a continuare e, sulla base delle adesioni raccolte, abbiamo costituito il Comitato La Città delle Donne dando l’avvio ai primi contatti. Il nostro primo referente è stato il Comune di Montesilvano nella persona dell’assessore Manola Musa, che qui ringraziamo, la quale ha espresso da subito il proprio appoggio mettendoci a disposizione il Palazzo Baldoni e altri servizi.

La spontanea ed entusiastica partecipazione dell’amica Raffaella Graziani, peraltro assessore del Comune di Città Sant’Angelo, ha rappresentato un importante incoraggiamento.

Infine i Patrocini delle massime istituzioni – Regione Abruzzo, Provincia di Pescara e le citate Amministrazioni Comunali - ci hanno fatto capire come nelle donne siano riposte molte delle speranze per il futuro.

Fin dall’insediamento di questa Amministrazione comunale abbiamo lavorato per la parità di genere e per la valorizzazione della figura della donna, come madre e lavoratrice attraverso numerose iniziative, promosse dal mio assessorato.

L’uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto comunitario, per questo riprendendo i

diritti sanciti dalla carta dell’Ue, il nostro scopo è stato quello di assicurare le pari opportunità e l’uguaglianza di trattamento di genere, nonché di lottare contro ogni discriminazione basata sul sesso.

Sono certa che La Città delle Donne avrà un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo culturale del territorio.

Determinate e testarde, qualità appartenenti non solo al popolo abruzzese, ma che spesso caratterizzano la buona riuscita di ambiziosi obiettivi, le protagoniste di questo innovativo progetto, rappresentano il simbolo della parità di genere, che la società può esprimere

anticipando e superando le prescrizioni delle quote rosa e declinando un principio di democrazia paritaria.

Le pari opportunità sono un fattore cruciale allo sviluppo di ogni Paese, per la diffusione e la crescita culturale della nostra città, pertanto ci siamo adoperati, affinché si valorizzasse la figura femminile attraverso manifestazioni come queste.

L’appoggio dell’assessorato alle Pari Opportunità è proteso però, non solo verso la parità tra i sessi, principio su cui si fonda sempre più anche il dialogo, ma nei prossimi mesi attuando una linea per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, in particolare attraverso proposte per migliorare la normativa nazionale, per la protezione delle vittime e per la sensibilizzazione tramite i media.

Un plauso infine, a questa lodevole iniziativa, che sono certa contribuirà alla promozione, attraverso idee e percorsi vincenti, e alla valorizzazione delle risorse interiori di ogni singolo individuo appartenente al nostro territorio.

Manola Musa

Assessore alle Pari Opportunità Comune di Montesilvano

E’ sempre difficile per una donna parlare di donne.

La condizione femminile ha fatto già versare abbastanza inchiostro, eppure rimane un tema così attuale da essere persino, in qualche modo, già consumato.

La politica, oggi, non ha certamente aiutato, anzi ha pesantemente condizionato il ruolo della donna nella società, limitandone valore, espressione e funzioni.

Quindi, a nome mio personale e dell’Amministrazione che rappresento ringrazio Il Comitato La Città delle Donne per la sensibilità dimostrata nel proporre e nel realizzare la manifestazione, augurandomi che possa essere solo il primo di una lunga serie di appuntamenti, che vedano la donna protagonista del proprio destino, con piena uguaglianza di diritti e doveri e con tutte le conquiste e i progressi che ne conseguono.

Raffaella Graziani

Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili

Comune di Città Sant’Angelo

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