Slittano tasse per terremotati Abruzzo

Relazione tecnica, sospensione riscossione primo semestre 2011

 (ANSA) - ROMA, 29 DIC - Slitta il pagamento delle tasse per i terremotati dell'Abruzzo. 'La disposizione prevede, per il primo semestre del 2011, la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti tributari e contributivi, la cui ripresa era stata prevista a partire dal primo gennaio 2011 in 120 rate mensili'. E' quanto si legge nella Relazione Tecnica al decreto 'milleproroghe' da domani all'esame del Senato. La stessa relazione fissa in 24 milioni la spesa per il bonus per i benzinai.

Abruzzo, tra Chiodi e i futuristi è partito il gioco del cerino

Il governatore ha annunciato le dimissioni se entro il 31 dicembre non saranno varati manovra e bilancio

di Gino Di Tizio

Tra il presidente della Regione Abruzzo e i tre finiani presenti in Consiglio regionale è partito l'or­mai classico gioco del cerino.

Gianni Chiodi infatti ha detto e ripetuto in diverse occasioni che se la fi­nanziaria e il bilancio 2011 non dovessero venire approvati entro il 31 dicembre si dimetterà da presidente della giunta; i finiani hanno ribadito che non voteran­no i due documenti finanziari se non verrà dato ascolto alle richie­ste che hanno fatto al Pdl.

Per far ripartire L'Aquila c'è bisogno di più unità politica e meno polemiche

di Federica Chiavaroli

ll presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo aveva annunciato e promesso: il decreto “Milleproroghe” avrebbe previsto il rinvio nella restituzione delle tasse sospese per i terremotati dell’Aquila.

Una speranza di fiscalità agevolata necessaria per un territorio che finalmente sta ripartendo.

Benzina e diesel, prezzi ancora su

Proseguono i rialzi sulla rete carburanti, con la verde che sfiora 1,47 euro al litro.

Secondo il monitoraggio di Staffetta quotidiana, il diesel ha invece raggiunto 1,35 euro.

I consumatori: dal primo dicembre un pieno 4 euro in più

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In una sana amministrazione, una volta stabilite le entrate, si prevedono le uscite.

Per i politici, ai tempi della “prima repubblica”, in molti casi invece, una volta stabilite le uscite, si studiavano le entrate per pareggiare il bilancio.

Poi, per fronteggiare delle improvvise emergenze, si aumentavano il prezzo delle sigarette e il prezzo della benzina.