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Snellire la burocrazia regionale

Rimediare all’inflazione legislativa e ovviare all’incertezza del diritto che ostacola l’azione amministrativa e comporta aumenti del contenzioso.

Sono gli obiettivi principali del progetto di legge, di cui è primo firmatario il Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, sulla semplificazione del sistema normativo regionale e che prevede l’abrogazione di 228 leggi.

“Si tratta – spiega Pagano – di una novità assoluta nell’ordinamento regionale, perché è il primo intervento mirato di riduzione della normativa, attraverso lo strumento del cosiddetto ‘taglia-leggi’, già sperimentato a livello statale e in altre Regioni.

Lo scopo è duplice: sfoltire in maniera massiccia l’ordinamento da leggi inutili e predisporre leggi organiche di riforma e testi unici, mediante l’accorpamento di norme omogenee per materia, a beneficio della semplificazione, razionalizzazione e riordino normativo”.

Questo progetto di legge è l’iniziativa conclusiva di un processo che il Consiglio regionale ha intrapreso nel corso della IX legislatura, finalizzato a dare un assetto più completo e leggibile della normativa.

“Un esempio concreto di questo percorso – continua il Presidente – è rappresentato dal Testo Unico sul trattamento economico dei Consiglieri regionali e sulle spese di funzionamento dei gruppi, che ha portato alla cancellazione di 39 leggi che disciplinavano la materia in modo disorganico, generando difficoltà di comprensione anche per gli addetti ai lavori.

L’impegno a semplificare e ridurre il numero delle norme in vigore, è previsto anche dalle legge regionale 26 del 2010, che invita a costanti interventi di manutenzione e riordino.

La nostra produzione legislativa, per dimensioni e complessità, costituisce un pesante ed intricato reticolo normativo che non agevola né gli operatori nell’azione amministrativa, né tanto meno i cittadini e le imprese”.

Dal 1972 al 2012 sono state approvate dal Consiglio regionale 3356 leggi, mentre quelle abrogate sono state 384.

Vale a dire che oggi sono in vigore 2972 leggi. “Un’azione sistematica di snellimento e razionalizzazione dell’ordinamento regionale – conclude Pagano – non è più procrastinabile.

Tanto più che molte leggi sono state approvate prima della riforma del Titolo V della Costituzione e quindi sono ormai superate, mentre altre hanno da tempo esaurito i propri effetti”.

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