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Se la comunicazione elettorale si chiama, da tempo immemore, Campagna; appare giusto chiamare gli spostamenti e gli aggiustamenti delle truppe Grandi Manovre.

E nell’ambito delle grandi manovre elettorali in corso all’Aquila il sindaco Cialente mette a segno un colpo di raffinata strategia politica.

Il presidente del consiglio comunale aquilano Carlo Benedetti, da sempre in quota alla sinistra più intransigente (quella che una volta si chiamava Estrema e che oggi, con un dubbio aggiustamento stilistico, si chiama Radicale) transita nel Pd in ossequio alle affinità elettive che ha scoperto di avere con il sindaco Cialente e all’intima empatia che in questi anni si è instaurata tra i due.

“Abbiamo lavorato duro – spiega Benedetti – convocando una media di un consiglio comunale alla settimana rispetto ad una media nazionale di circa un consiglio ogni due mesi, tenendo insieme 24 gruppi consiliari ( anche qui con una media unica al mondo di 1,6 periodico consigliere per gruppo n.d.r.).

Abbiamo sfornato circa quattrocento delibere –prosegue Bendetti- normando settori importantissimi come la viabilità e l’edilizia, nell’ambito della ricostruzione abbiamo deliberato il famoso asse centrale del centro storico nel quale presto partiranno i lavori di consolidamento e restauro”.

Un lavoro qualitativo oltre che quantitativo ha tenuto poi a sottolineare il presidente del consiglio comunale il quale si è detto soddisfatto dell’esperienza che si avvia a concludere e che, naturalmente, spera di rinnovare nella prossima consiliatura dove con soli trentadue consiglieri e una frantumazione molto meno accentuata le cose dovrebbero essere un po’ più semplici.

Anche perché la manovrina di candidarsi a sindaco per assicurarsi uno scranno da consigliere non è semplice come si può pensare, per entrare in consiglio all’Aquila un candidato sindaco deve raccogliere almeno milleseicento voti, una cifra esorbitante considerata anche la disaffezione di molti verso la politica; disaffezione accentuata dal clima precario del post terremoto.

Non sarà facile per nessuno riconfermarsi o affermarsi in consiglio, e per coloro che ce la faranno ci sarà subito da lavorare sodo, il primo punto all’ordine del giorno per la nuova legislatura è costituito infatti da non più rimandabile nuovo PRG.

Sabatino Furnari

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