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Febbo: "D'Alfonso tra cantonate e mancati chiarimenti"

di Francesco Rapino

Dopo le critiche, il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso ha difeso il project financing per il nuovo Ospedale di Chieti.

Il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo insieme ad una rappresentanza del gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Chieti, ai consiglieri comunali Stefano Rispoli, Emiliano Vitale, Marco D’Ingiullo, Stefano Maurizio Costa e Mario Troiano, è tornato a criticare il progetto. Presente anche Marisa Tiberio presidente provinciale di Confcommercio Chieti.

“Intanto mi fa piacere che finalmente Olivieri, che è il presidente della Commissione Sanità in Regione, ha preso atto che questo progetto non porta da nessuna parte – ha sottolineato Mauro Febbo – ed anzi danneggia quello che è il progetto reale, nostro del centrodestra e che almeno a voce si vuole portare avanti che è quello di realizzare l’Ospedale di Lanciano e Vasto.

Olivieri è intervenuto perché si è reso conto che con questo progetto di finanza le entrate e le uscite per 30 anni, sono dati che ho letto sul Bilancio e che non mi sono inventati, a pagina 18, porta ad una differenza di 7 milioni e 400 mila euro.

Questo significa per 30 anni un costo di 24 mila euro, che vanno affrontati ad una parte Bilancio della Asl che dallo scorso anno è di 31 milioni di euro, quest’anno già viaggiamo a -55 milioni.

Questo significa che è un progetto che non vedrà nessuna partenza, che non ha piedi per camminare, anche quando il presidente dice che Cantone, il presidente dell’Anac, si è espresso favorevolmente, dice una cosa inesatta perché il 31 agosto ha bocciato severamente lo stesso investimento alla Asl di Nuoro.

Questi sono progetti che partono, si bloccano e poi non si sa come vanno a finire. Far partire questo progetto significa trasferire reparti e poi non farli rientrare a Chieti.

L’Ospedale di Chieti si presenta ridotto come progetto di finanziamento, con molti reparti trasferiti in una città molto vicina, dopodiché il progetto di finanza non si potrà portare avanti e ci ritroveremo l’Ospedale chiuso e qualche altra città avrà l’Ospedale di secondo livello”.