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Sostituiti tre assessori

di Francesco Rapino

Ad una settimana dall’azzeramento della giunta comunale, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha presentato la nuova giunta municipale.

Sostanzialmente i volti nuovi sono tre:

Stefano Civitarese Matteucci (docente universitario di Diritto Amministrativo alla D’Annunzio di Pescara),

Loredana Scotolati (dirigente in pensione della cosa pubblica),

Antonella Allegrino (attiva nel campo sociale attraverso delle Onlus e non solo).

Le tre new entry prendono il posto di Adelchi Sulpizio, Sandra Santavenere e Valentina Teodoro.

“C’era la necessità che l’amministrazione facesse un miglioramento ulteriore dalla salvaguardia dei costi al rilancio per lo sviluppo – ha spiegato il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – ovviamente questa fase passa attraverso il Palazzo della Politica.

Io non posso non esprimere un grande ringraziamento a tutti per il lavoro sin qui svolto, per l’impegno profuso, per le energie e l’abnegazione, un ringraziamento a tutte le forze politiche della maggioranza.

Ci sono stati degli avvicendamenti nella coalizione ch comunque resta tale che è la sicura sostanza e sostegno dell’amministrazione. Questo è il Palazzo della Politica e dobbiamo lavorare, e continueremo a farlo, per nutrirci dell’apporto di tutti. Agli assessori che non ci sono più rinnovo il mio ringraziamento, oggi presentiamo i nuovi assessori.

Abbiamo cercato dei profili che fossero riconoscibili per la loro significatività e competenza e a loro chiedo un aiuto ed un contributo per quella fase 2 dello sviluppo di cui la nostra comunità territoriale ha bisogno. Nelle prossime ore sarà mia cura provvedere al conferimento delle deleghe.

È ovvio che i nuovi si occuperanno della programmazione e della gestione del territorio. Antonella Allegrino si occuperà di Welfare, di Volontariato, di Politiche Sociali e di tutto ciò che è connesso a questo mondo. Per il resto ci saranno conferme e messe a punto in virtù delle esperienze maturate in questi anni.

Naturalmente qui si pone un problema sul cosa fare, che è venuto fuori da un ampio giro di consultazioni che ho tenuto, vale a dire la necessità di trasformazione urbana della città di Pescara.

Penso in primo luogo all’area di risulta sulla quale abbiamo intrapreso un percorso importante, c’è il tema della ex Fea che è lo spazio adibito a parcheggio che disponibilità di sistemi bancari con un ritorno importante nell’ambito del sistema culturale, il che richiede da parte del Comune di Pescara la predisposizione ad indicare strumenti urbani.

Poi c’è la famosa questione della qualità delle acque del fiume e del mare con l’idea della realizzazione del nuovo depuratore da un lato e dall’altro tutta una serie di iniziative ed interventi connessi al suo funzionamento ideale, parlo della realizzazione della rete di acque bianche e di acque nere.

Penso al fatto che per evitare ciò che abbiamo vissuto questa estate (ogni volta che piove dobbiamo mettere un divieto) con la collaborazione di Aca si realizzeranno delle vasche di recupero della prima pioggia lungo il fiume in modo che ci sia uno spazio che sia a disposizione della fruibilità collettiva.

Penso all’esigenze del rinnovamento del nostro impegno verso i servizi pubblici essenziali che sono rappresentati da una categoria ampia che va dagli Asili alla nettezza urbana.

Vogliamo proseguire nell’innovazione a partire dagli edifici pubblici e dalle scuole con le forme dell’illuminazione intelligente come la lampada che sia in grado di modulare la propria intensità in base alla forza dell’influsso del sole, questo significa un grosso risparmio del costo della bolletta.

Dobbiamo poi continuare il lavoro di efficientamento del sistema municipale, di lavorare sula fase di esternalizzazione della gestione dei Musei.

In questo senso abbiamo avviato un discorso al Vittoria Colonna che rappresenta una struttura museale di prima rilevanza data la sua centralità ed il suo pregio architettonico. Chiediamo coraggio, rapidità, sostenibilità perché la nostra comunità territoriale richiede questo impegno da parte di tutti”.

“Noi siamo consapevoli di aver chiesto dei sacrifici – ha concluso il sindaco – abbiamo operato degli avvicendamenti, ma siamo sempre al lavoro per fare in modo che la comunità politica continui nella sua interezza a dare il contributo alla causa comune che si chiama Pescara. la Lista Teodoro?

Al pari delle altre Liste che hanno perso un rappresentante nella giunta, rimane in maggioranza. Sarà nostra cura valorizzare i nostri consiglieri comunali in ottica di rinnovato impegno in forma di ‘consiglieri delegati’ con compiti specifici, a breve renderemo  noto il quadro complessivo. È nostra intenzione fare in modo di condividere un percorso di valori comuni per Pescara.

i criteri delle scelte sono quelli dell’equilibrio necessario che il Palazzo della Politica impone. Non c’è la responsabilità individuale, ma c’è sempre la responsabilità della squadra, è ovvio che nel corso di una partita in una squadra si cambia qualcuno per esigenze di andamento della partita.

Nel Palazzo della Politica c’è necessità di mettere un equilibrio, cambiare tre assessori non capita tutti i giorni, è un’opera complessa e complicata. Ovviamente, per quanto riguarda gli assessori uscenti, nessuno è mai contento di una cosa del genere, questo rappresenta anche un aspetto faticoso dal punto di vista dei rapporti personali.

Grazie a Dio non ho ancora una corazza di cinismo, ma ritenevo che per l’interesse di Pescara ci fosse un’esigenza di cambiamento. È un’opera complessa, ingegneristica, , che deve tener conto degli equilibri perché è un’azione che andava affrontata.

Oggi il criterio di chi prende più voti entra in giunta segna il passo alla funzionalità della macchina amministrativa. Pescara è una città di 121 mila abitanti con problematiche di una città più grande perché è perno dell’area vasta: ci sono molte più persone rispetto ai residenti che lavorano, vivono e sognano in questa città. Questo vale per Pescara, ma anche per altre realtà cittadine”.