Stampa
Visite: 493

Mauro FebboContinuano gli annunci della presidenza regionale

"Prosegue senza sosta la politica degli annunci di questo governo regionale che sulla Fondovalle Sangro si è davvero scatenato snocciolando una serie di date e scadenze che puntualmente non sono state rispettate.

Oggi se ne aggiunge un'altra, l'ennesima, ovvero il 31 dicembre e, questa volta speriamo (anche io !!!) sia la volta buona".

E' quanto dichiara il Consigliere regionale, Mauro Febbo (FI), commentando quanto dichiarato dal presidente D'Alfonso in conferenza stampa.

"La vera notizia però – prosegue Febbo - non è l'approvazione del progetto definitivo, con i pareri rilasciati dalla stessa Regione pieni di prescrizioni e adempimenti ancora da effettuare che di fatto rendono piena di incognite la fase di progettazione esecutiva e non è da escludere possa incidere significativamente anche sul quadro economico di 190 milioni di euro che il Presidente D'Alfonso ha già dovuto annunciare e modificare al rialzo più volte negli ultimi due anni e mezzo.

L'aspetto rilevante risiede nel fatto che l'opera è finanziata per 78 milioni di euro dal Masterplan: questo significa che per appaltarla entro dicembre, nei prossimi mesi la delibera CIPE 26 del 10 agosto 2016 verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e avrà il visto della Corte dei Conti e che 78 milioni dreneranno la quasi totalità delle risorse che verranno anticipate sul Masterplan dell'Abruzzo rallentando di fatto tutte gli altri interventi che il presidente sta sbandierando come finanziati.

La Fondovalle Sangro però è una opera di rilevanza statale e va finanziata con fondi dello Stato e non gravare sui fondi nella disponibilità della Regione per le politiche locali - strade provinciali ed altro - come ha sottolineato il presidente della regione Puglia in una nota a Renzi".

"Il bando – rimarca Febbo - secondo quanto promesso dal presidente della Giunta e dai suoi fidati consiglieri, è slittato più di una volta: si è passati dal 31 agosto 2015 al 31 ottobre 2015, e oggi D'Alfonso garantisce che arriverà per la fine del 2016.

In mezzo una Conferenza di Servizi, tenutasi il 25 luglio 2016 e che D'Alfonso indicava come definitiva e fondamentale, conclusasi con un nulla di fatto e sui cui esiti però resta il mistero.

Mi auguro davvero che sia la volta buona e che il Bando venga effettivamente pubblicato entro il 31 dicembre 2016 ma soprattutto che non ci siano ulteriori intoppi a un iter lungo e travagliato per un'opera imprescindibile per la nostra regione sulla quale gli ultimi importanti interventi furono varati dal centrodestra.

Ricordo che fu proprio il Governo regionale di Giovanni Pace a stanziare 62 milioni di euro per la variante di Quadri seguendo un iter e un lavoro portato avanti dal sottoscritto allora Provincia di Chieti.

Per quanto riguarda i 192 milioni inseriti nel Masterplan per il completamento della Fondovalle Sangro – rimarca il presidente della Commissione di Vigilanza – ben 112 milioni erano stati finanziati dal Governo Berlusconi su istanza dalla Giunta Chiodi attraverso il piano delle opere dell'Anas 2007/2014".

"Ho però dei seri dubbi sul fatto che tutto procederà senza intoppi – sottolinea Febbo – perché sulla Fondovalle Sangro pesano ancora come un macigno le 147 pagine di prescrizioni e osservazioni del Comitato Via e c'è il rischio di un'altra figuraccia dopo il pasticcio del bando per il dragaggio del porto di Ortona.

Nello specifico nella nota del 5 luglio scorso da parte del CCR VIA si legge come il progetto di variante SS 652 Fondovalle Sangro del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e la stazione di Civitaluparella è sommario, riduttivo e lacunoso (testuale !!!) con prescrizioni che rinviano ad altri pareri fondamentali da acquisire dalla stessa Regione".

"Gli abruzzesi - conclude Febbo - si augurano che questa volta non ci siano criticità e ricorsi che rischiano di ritardare ancora il percorso.

E non solo. L'opera è stata inserita nel Masterplan, ancorché finanziata da piano Anas 2007/2014 per 112 milioni di euro e i restanti dallo "Sblocca Italia", sulla cui finanziabilità la Corte dei Conti a oggi non ha dato alcun via libera per cui anche sul finanziamento da dover obbligatoriamente inserire nel bando restano dubbi e perplessità.

Dubbi e perplessità che mi auguro siano effettivamente superabili, ma alla politica degli annunci gli abruzzesi preferiscono quella dei fatti. Aspettiamo fiduciosi il 31 dicembre ... 2016 chiaramente!!!".