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Nulla cambia utilizzando vocali diverse!

di Tullio Parlante

Da quando abbiamo un Governo (credo il terzo) eletto da un singolo cittadino, non facciamo altro che cimentarci nella rincorsa dell'uso del singolare maschile o femminile.

Già la nostra lingua spesso ha dei cedimenti strutturali derivante dalla pronuncia, adesso siamo alla lotta corpo a corpo nell'interpretazione oggettiva nell'uso delle parole.

Sindaco-Sindachessa, Ministro-Ministra, ecc....

Le persone si distinguono tra uomo e donna, e credo che su questa distinzione non dovrebbe esserci nessun tipo di fraintendimento.

Ricoprire una carica porta le persone a immedesimarsi nell'aggettivo stesso. Se una donna diventa Presidente di tal ente, quando la si chiama basta dire: la Dott.ssa tal dei tali è il Presidente di....... Uguale per l'individuo maschio.

Questa distinzione della carica -voluta da pochi che guardano non oltre il proprio naso- non deve essere un modo come un altro per richiamare il contrasto secolare che ce stato tra i due sessi.

Ma, al contrario, dovrebbe essere più gratificante sentirsi chiamati con il proprio titolo scolastico seguito dalla carica che si ricopre, la quale, il più delle volte finisce con una vocale maschile.

Questa diatriba italianesca è venuta fuori da un paio d'anni a questa parte.

Sarà un caso che le sorti del nostro Paese si stia appiattendo su un modello troppo "democrat-linguistiico"?

Sarà un caso che pur avendo molte donne preparate alla guida del nostro Paese, le stesse, perdano tempo con pregiudizi ortografici nei confronti degli uomini?

Non credo, perché l'intelligenza femminile in generale dimostra molto buon senso nella concretezza di atti e fatti che non hanno bisogno di vocalizzazioni maschili o femminili. Il vaneggio di minor parte presente a livelli istituzionali, impone il rispetto verso chiunque denota tratti di irrilevanza scritturale all'indirizzo di chi "probabilmente" potrebbe spendere il proprio tempo a favore delle reali necessità del nostro Paese.

Rientriamo all'interno di quel buon senso che ha scolasticizzato il nostro modello del fare.

Diversamente, rimarremo agganciati a un modello di "nuova" società che nulla potrà offrire a chi andrà alla continua ricerca dell'io personalizzato ai propri fini politici.