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Uniti da affinità di programmi e simili motivi ideologici

di Francesco Rapino

L’attuale consigliere del Gruppo Misto in Regione Abruzzo, Leandro Bracco, ha spiegato i motivi della propria decisione di aderire a Sinistra Italiana e di collaborare con il sottosegretario della Giunta, Mario Mazzocca.

“Da oggi in poi è stato stretto un rapporto tra me e Mario Mazzocca – ha detto Leandro Bracco – siamo legati da tematiche comuni come la cura ambientale, il no alle trivelle, lavoro, Politiche Sociali ed aiutare le persone in uno stato di degrado sociale.

Continuo ad essere un esponente di minoranza, questo non significa essere di opposizione, ma usare il cervello ed usare un senso critico.

Quindi mi appresto a stringere un patto di collaborazione con Mario Mazzocca e ad aderire a Sinistra Italiana. Bracco non passerà in maggioranza, ci tengo a sottolinearlo perché le voci che dicevano che sarei passato con D’Alfonso sono prive di fondamento. Ci impegniamo da subito per fare in modo che al Referendum Costituzionale, che è senza quorum, prevalgano i No rispetto ai Si”.

Dunque oltre all’adesione di Leandro Bracco a Sinistra Italiana si è parlato del patto di collaborazione stretto tra quest’ultimo ed il sottosegretario della giunta regionale Mario Mazzocca.

Con questa collaborazione da un lato si promuovono le iniziative comuni e, dall’altro, i due si fanno promotori di proposte legislative per contrastare le problematiche derivanti dalla rave crisi economica e sociale che attanaglia l’Abruzzo.

“Oltre a sottolineare il fatto importante che sta accadendo oggi – ha affermato Mario Mazzocca – c’è un’adesione tematica delle attività.

Ci siamo spesso incrociati in tante iniziative concomitanti, quindi pensiamo anche di unire le forze. Su questa iniziativa penso che si possa fare un lavoro che dal punto di vista della competenza sia più proficuo. Poi c’è anche il fatto politico dell’adesione a Sinistra Italiana. Abbiamo avviato l’attività di verifica, ci sono stati dei riscontri positivi.

Certamente viviamo dei momenti difficili, ma in diverse situazioni siamo riusciti a difenderci bene. Credo che unendo le varie forze potremmo essere più puntuali sugli atti delle politiche regionali”.

Quindi ricordando che Mazzocca è un autorevole componente della maggioranza in Consiglio Regionale, mentre Bracco è un esponente della minoranza, si vuole comunque dare avvio al patto di collaborazione per sottolineare chele convergenze programmatiche fra il sottosegretario alla giunta ed il consigliere del Gruppo Misto sono molteplici (lavoro, cultura, sanità, ambiente, sviluppo sostenibile, politiche sociali) e che l’Italia ha la necessità non più rimandabile della costituzione di un soggetto unitario della Sinistra Italiana.

“Sono molto contento per questa decisione – ha affermato Marco Furfaro, esponente di spicco del comitato esecutivo nazionale di Sinistra Italiana – noi stiamo cercando di costruire un’alternativa a questo Paese che è messo in ginocchio dalla politica di questi anni di cui Matteo Renzi è stato l’epilogo.

Sono state colpite le classi più povere e questo sta portando all’odio razziale. Non c’è una politica che dia un senso di futuro ai cittadini anche perché le varie forze non hanno saputo corrispondere le buone azioni su frasi razziste per prendere qualche voto di pancia.

La politica di Mazzocca sono state le battaglie volte allo sviluppo. Il patto mira ad affrontare una grande proposta di cambiamento.

Vogliamo valorizzare le cose belle fatte dal partito in questa regione. L’attività di Leandro porta ossigeno, porta valore aggiunto ed è importante per la campagna di Referendum che rappresenta un importante momento per il nostro Paese. Vogliamo creare un diversivo alla politica di questi 20 anni e dare una possibilità a chi non ce l’ha più”.

Alla presentazione del patto di collaborazione hanno partecipato i principali rappresentanti regionali di Sinistra Ecologia e Libertà e Sinistra Italiana.

“Do il benvenuto a Leandro – ha dichiarato il deputato Sel/Si Gianni Melilla – creeremo le condizioni affinché si possano creare dei contenuti per questo Paese. Noi come Sel vogliamo essere una componente piccola di Sinistra Italiana. Noi non ci arrendiamo ad un fatto: la situazione politica si è additata su delle posizione e su due populismi.

Il primo è quello di Renzi che è gravissimo perché non può legare il futuro del successo al suo successo. Poi c’è il populismo radicale che è presupposto del Movimento 5 Stelle.

Noi, rispetto a questa Italia tripartita, vogliamo creare un’alternativa fondata su valori nuovi e vecchi della sinistra italiana. I nostri modelli sono Pertini, Moro, Togliatti, tutti personaggi su cui è nata la sinistra italiana. Con loro abbiamo raggiunto la forza innovativa.

Ci auguriamo che ci siano anche altri personaggi come loro. Ci sono due volti nuovi di Vasto: Paola Cianci e Francesca Caporale.

La Sinistra non è finita, noi pensiamo che di Sinistra in Abruzzo e in Italia ce ne sia ancora bisogno”.