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Il risultato nei quattro comuni abruzzesi dove si è votato

LANCIANO - Con il 54,75% l'uscente Mario Pupillo, centrosinistra, è stato confermato sindaco di Lanciano. Ha ottenuto 10.089 voti contro l'avversario Errico D'Amico, centrodestra, che ne ha avuti 8.337, pari al 45%.

L'affermazione di Pupillo è stata particolarmente significativa se si considera l'apparentamento di D'Amico con la coalizione, sempre di centrodestra, di Tonia Paolucci che al primo turno, con tre liste civiche, aveva ottenuto il 22,67% (4.808 voti) e con Casapound. Ingresso, quest'ultimo, che aveva suscitato non poche polemiche.

D'Amico aveva risposto "nella mia esperienza politica e personale ho sempre avuto un atteggiamento culturale democratico, cattolico e antifascista e ho sempre coinvolto tutte le associazioni, di ogni estrazione di pensiero".

"In questi sette giorni - ha detto in nottata Pupillo - si è ribaltata una situazione che qualcuno considerava disperata. Ora saremo l'amministrazione di tutti. Continueremo i progetti che abbiamo avviato aiutando e ascoltando tutti".

VASTO - Francesco Menna, centrosinistra, è il nuovo sindaco di Vasto con soli 121 voti di scarto. Un'elezione che giunge al termine di un'estenuante campagna elettorale e dopo un ballottaggio giocato sul filo di lana con Massimo Desiati, candidato del centrodestra, e che li ha visti alternarsi con un lungo testa a testa per tutta la nottata.

Alle 2.07 l'ufficio elettorale ha comunicato i dati definitivi: Francesco Menna ha vinto il ballottaggio con 9.978 preferenze pari al 50,31 per cento, Massimo Desiati raccoglie 9.857 pari al 49,69 per cento.

L'ultima sezione che mancava all'appello, la n. 34, in via De Gasperi, ha assegnato un salomonico pari con 248 voti di preferenza a testa, sancendo la vittoria del centrosinistra. Al voto sono andati 20.581 vastesi, il 55,71 per cento, rispetto ai 36.946 aventi diritto. Quindici giorni fa a votare furono 25.337 (68,58%).

Dati in calo rispetto a quanto accadde nei precedenti ballottaggi che videro, entrambe le volte, prevalere Luciano Lapenna.

SULMONA - "Sulmona ha scelto di cambiare pagina e noi lo faremo". Così ha detto, subito dopo l'ufficializzazione della sua vittoria, il nuovo sindaco di Sulmona Annamaria Casini, 50 anni.

Lo ha fatto a Palazzo San Francesco, in Comune. "Abbiamo avuto tutti contro - ha sottolineato il primo sindaco donna nella storia del capoluogo peligno, sostenuta dalla coalizione trasversale "Noi per Sulmona" - Già al primo turno era nettissimo il nostro vantaggio, tanto da avvicinarci a superare il 50%.

Il ballottaggio si è rivelato particolarmente duro, specie per le polemiche. Troppe bugie, troppi veleni, ora per fortuna solo un brutto ricordo". Tanta delusione dall'altra parte, la coalizione "La città che vogliamo" sperava in una clamorosa rimonta. "L'elettorato ha sempre ragione - è il laconico commento di Bruno Di Masci - Faccio gli auguri a chi è stato eletto.

Farò un'opposizione dura perché sono stato chiamato a fare questo. Faremo verifica e controllo delle attività della nuova amministrazione comunale".

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Sabatino Di Girolamo è il nuovo sindaco di Roseto degli Abruzzi. Il ballottaggio ha sancito il successo dell'avvocato candidato del Pd, ancora più ampio di quello del primo turno: ha ottenuto 7.377 voti, pari al 60,32%. Al sindaco uscente, coalizione di centrodestra, Ennio Pavone, sono andati 4.853 voti, il 39,68%.

Pavone - che per il ballottaggio non si era apparentato con altre forze politiche - ha avuto quasi 200 voti meno del primo turno, mentre Di Girolamo ha aumentato le preferenze di oltre 2.100 unità.

Nonostante l'affluenza in calo di più di 12 punti - 57,30% contro il 69,18% del primo turno - il nuovo sindaco ha ricevuto un decisivo sostegno dalle liste civiche di #amoroseto la cui candidata sindaco, Rosaria Ciancaione, era stata battuta nella consultazione di quindici giorni fa: a loro andranno tre rappresentanti in Consiglio dove 10 dei 16 consiglieri saranno delle liste collegate a Di Girolamo (7 solo del Pd) e appena tre del centrodestra.

"Sin dal primo turno c'è stata una città che ha dato un segnale - ha detto a caldo il nuovo primo cittadino - e oggi lo ha confermato alla grande con una percentuale lusinghiera: a questa percentuale adesso abbiamo il dovere di dare una risposta, una risposta di efficienza e di lavoro.

Mi conforta di avere una bella squadra di consiglieri e sono sicuro che faremo belle cose per questa città". Di Girolamo non ha esitato a riconoscere lealtà al sindaco uscente e suo avversario, Enio Pavone: "Non è riuscito a rendere visibile il suo lavoro nella città e per questo è stato sconfitto, la gente non ha percepito il suo lavoro fatto in questi cinque anni".

*www.ansa.it