Stampa
Visite: 709

La senatrice Blundo va giù duro dopo la firma tra governo e regione

«Si è realizzata ieri a L’Aquila la solita sceneggiata mediatica portata avanti da due ‘campioni dell'affabulazione’».

Esordisce così la Senatrice pentastellata Enza Blundo all’indomani della firma del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sul Masterplan Abruzzo.

«È stato superficialmente e irresponsabilmente ‘controfirmato’ il non meglio identificato Masterplan millantato come strumento operativo e cantierabile».

«Possiamo ribadire che invece trattasi di un elenco di opere tutte ancora da definire e che per ora rimangono solo aleatorie, con procedure preventive di V.A.S. e V.I.A. da sottoporre prioritariamente ai Consigli Comunali ma soprattutto nel più importante e pregiudiziale Consiglio Regionale».

«Queste opere – prosegue Blundo – tra l'altro, e lo dicono anche gli stessi Sindacati, sono congeniate in un'ottica strutturale da anni '60, quindi di usurpazione del territorio e puntano a infrastrutture stradali o impiantistiche a bassissimo impatto produttivo-occupazionale e dunque non porteranno alcun beneficio economico, lavorativo e viario nella nostra zona».

«Alcune  di queste millantate opere da realizzare, come ad esempio le funivie nel comprensorio aquilano, il Polo Agrozootecnico di Teramo, gli immobili A.R.S.A ad Avezzano e il Porticciolo di Roseto, presentano l'antico vizio di essere sovradimensionate e di non avere un positivo rapporto costi-benefici e quindi di tradursi in inevitabili disavanzi nella gestione».

«Per quanto evidenziato – aggiunge la Senatrice pentastellata – non potrà che continuare la nostra battaglia all'Aquila per promuovere una riflessione organica su variante S.S. 17, Metro e Pista Ciclabile/Parco delle Mura e in Regione per attivare le procedure di Valutazione Ambientale e ratificare il Programma in Consiglio Regionale; così come presso l’Unione Europea, per denunciare l'ennesima elusione da parte della Regione e dei Comuni delle procedure di V.A.S., V.I.A. e V.I.N.C.A. prescritte  dalle direttive comunitarie».

«Irriguardosa inoltre, nei confronti del popolo italiano e di tutti i contribuenti, è stata l’esultanza del Governatore abruzzese D’Alfonso per il miliardo e mezzo che pioverà sull’Abruzzo grazie alla firma sul predetto Masterplan» – conclude Blundo.