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Se la politica predica bene, non deve razzolare male.

di Tullio Parlante

Nello scorrere le graduatorie degli enti che hanno ottenuto (qualcuno per grazia ricevuta) sovvenzioni da parte della Regione Abruzzo, notiamo, o meglio si nota che, per esempio, la “Valle degli Affetti”,  cimitero per animali d’affezione di Bruno Centurione sito in località  Manoppello Scalo,  pur avendo fatto richiesta a più persone con anche incontri  con  politici attualmente in carica presso la Regione, non ha ricevuto neanche un centesimo di sovvenzione.

Oltretutto, nessuno è stato in grado di dire se c’erano i presupposti per poter accedere a quei finanziamenti,  ne tantomeno se la sua struttura – in piena operatività – aveva i requisiti per potervici  almeno accedere.

La politica non fa altro che osannare chi prende iniziative  imprenditoriali.

Maggior ragione quando un imprenditore, partendo e impegnando i suoi capitali riesce a mettere su una struttura del genere che tantissimi hanno osannato e osannano tutt’ora considerando che cani e gatti ormai fanno e sono parte attiva di intere famiglie, riesce a migliorare quotidianamente il proprio lavoro offrendo un ottimo servizio alla già vasta clientela, non può e non deve sentirsi abbandonato dalle istituzioni nel momento del bisogno.

Tale considerazione scaturisce dal fatto che l’imprenditore Centurione - avendo sacrificato ancora il proprio residuo capitale con l’ acquisto di un altro lotto per poter continuare l’opera cimiteriale in quanto la prima trance è già completa - non riesce più a sostenere le spese di gestione della struttura.

Pur offrendo un ottimo servizio alla collettività  e non ricevendo nessun tipo di aiuto economico, considerando che questi danari comunque tornerebbero indietro sotto forma di tasse aggiuntive e migliorative, il Centurione non può, perché si è stancato, vestire sempre i panni di quel famoso Don Chisciotte che pur di abbattere il nemico combatté contro i mulini a vento.

Se la politica predica bene, non deve razzolare male.

Questi sono i casi in cui la vicinanza istituzionale da il vero significato al reale valore dell’impegno quotidiano nella continua ricerca del miglioramento professionale dato a servizio come la geniale intuizione dell’imprenditore Centurione nell’affrontare questa sfida del terzo millennio che, pare, si stia dimostrando molto apprezzato dalla collettività, se non altro per il fatto che gli animali domestici sono – ormai – parte integrante delle maggiori famiglie italiane.

Quindi, quando arriva la fatidica ora, i proprietari o possessori di questi animali,  desiderano che il distacco non sia traumatico ma degno della scomparsa di un essere vivente con opera reale di sepoltura e visione del riposo eterno da poter contemplare quando se ne ha voglia.

Se ciò rispecchia l’umore di tutte quelle persone che credono nell’intuizioni dell’imprenditore Centurione, la politica deve provvedere affinché lo sviluppo di una nuova attività abbia la possibilità di espandersi con l’aiuto delle istituzioni, i quali, quando servono devono essere presenti concretamente nel migliorare – economicamente – la posizione di chi si mette in gioco. Centurione è uno di questi.