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Nuovi volti di responsabili locali

di Tullio Parlante

Tenendo sempre lo sguardo rivolto ai vicini problemi politici  che attanagliano le varie amministrazioni comunali, in attesa delle elezioni amministrative – una di queste è il Comune di Manoppello – diventa significativo ri-portare a conoscenza l’opinione pubblica dei cambiamenti ultimi avvenuti all’interno di questa nuova formazione politica.

Una formazione politica che, accingendosi a voler  dare un contributo significativo di sviluppo e cambiamento di una vecchia politica corrosa di superficialità d’intervento, e, proponendo anche una nuova visione caratterizzata da volti nuovi e giovani, il responsabile del gruppo Lega Nord e Autonomie Sen. Paolo Arrigoni ha rimodellato i quadri dirigenziali locali ricollocando nei ruoli periferici i nuovi coordinatori cittadini.

TERAMO Ignazio Malara

GIULIANOVA Walter Nicoletti

MARTINSICURO Marco Clementoni

ROSETO DEGLI ABRUZZI  Caterina Longo

PESCARA  Mirella Di Carlo

CITTA’ SANT’ANGELO  Giulio Petrini

CHIETI Antonello D’Aloisio

BUCCHIANICO  Palmerino Mammarella

FRANCAVILLA  Andrea Leonzio

ORTONA Rocco Ranalli

LANCIANO Pietro Bomba

SAN GIOVANNI TEATINO Donato Angelini.

Il nuovo incarico nel Comune di MANOPPELLO  è stato dato a Daniele Parlante che dovrà  operare in raccordo continuo con il rispettivo coordinatore provinciale affinché l’espansione e la radicalizzazione di questo nuovo modello di politica pulita, possa crescere e incrementare quelle realtà che molto bisogno hanno di sentire la politica vicina al cittadino.

Nella visione generale della decadenza politica, lo sforzo e l’impegno di questo movimento “Noi con Salvini” diventa catalizzatore di nuove idee, nuovi propositi, nuovi personaggi giovani e meno giovani con tanta voglia di fare, che, utilizzando la leva della buona amministrazione, saranno senza dubbio meritevoli di attenzione da parte di chiunque  sia rimasto frastornato e a volte schifato dall’attuale politica  del compromesso e dell’ingiustizia.

Certificare  la buona condotta d’interesse verso il territorio, con grande capacità d’ascolto, sarà il banco di prova di questi “nuovi” personaggi politici che saranno i punti di riferimento verso un modello di criticità abbandonata all’insegna di una raccapricciante politica del fare tutto e non fare nulla.

Questa forza e questo nuovo stile nel proporsi e interloquire con grande capacità di dialogo, deriva da una constatazione di fatti oggettivi che hanno animato in bene o in male la realtà politica locale  che, nella generale confusione e ha volte disattenzione di impegni, ha disatteso molti bisogni che andavano tenuti  in considerazione.

Tuttavia, l’appiattimento di programmi politici non realizzati da un vecchio modello di compromesso di bassa levatura democratica, dovrà essere il trampolino di lancio per ricreare quella nuova spinta di riavvicinamento alla politica di tutti, facendo si che essa diventi un valore aggiunto a quel nuovo spirito d’intendi a favore della collettività, considerando che il fine ultimo di questo riordino degli incarichi non può che essere la spinta propulsiva di questo nuovo motore che – mettendoci in primis la faccia – si appresta a seminare il nostro territorio con seri e veri argomentazioni nati dalla pulizia morale di chi si mette a disposizione del prossimo senza se e senza ma.

D’altronde, se è vero che siamo stanchi di questo stereotipo di visione politica abbruttita da carenze personali senza illuminazione verso i reali problemi del cittadino, non potrà che rendersi indispensabile una nuova forma di novità politica dedita solo alle reali risoluzioni dei programmi.

Ciò è una semplice constatazione di fatti applicati a volti nuovi e personaggi con la fedina penale pulita che si metteranno in discussione in prima persona. E’ un bene? E’ un male? Ai posteri l’ardua sentenza.

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