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Una nuova battaglia per l'Abruzzo

di Maurizio Acerbo*

Nel corso degli anni come Rifondazione Comunisti e ambientalisti siamo riusciti a sventare in Abruzzo numerosi tentativi della lobby dei rifiuti di realizzare inceneritori.

Se con Del turco fu un nostro emendamento a impedire il via libera, con Chiodi fu non solo la nostra battaglia consiliare ma anche una provvidenziale inchiesta della magistratura che anche se non ebbe esiti penali rivelò il tipo di confronto in atto tra politica e imprese.

Ricordiamo chiaramente che un noto imprenditore dei rifiuti spiegava che non bisognava aumentare la raccolta differenziata perché altrimenti non ci sarebbe stato abbastanza combustibile per l'impianto da realizzare.

Ci voleva il PD al governo nazionale con Renzi per imporre dall'alto con il decreto Sblocca Italia impianti non solo pericolosi per le emissioni inquinanti ma anche in contrasto con una moderna gestione del ciclo dei rifiuti.

Al business delle discariche si sostituisce quello dell'incenerimento, ma il risultato è che continueremo ad avere percentuali basse di raccolta differenziata.

Il parere positivo dato oggi dalla conferenza Stato-Regioni è un altro passo verso l'attuazione del decreto Sblocca Italia.

Quella del governo Renzi è una politica contro i cittadini e l'ambiente.

Infatti ha dell'incredibile che il ministro dell'ambiente Galletti del Nuovo Centrodestra sponsorizzi la realizzazione di impianti di incenerimento mentre nel mondo si discute di strategia Rifiuti Zero.

*Segreteria nazionale PRC

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