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Dalla professoressa Letizia Marinelli riceviamo e pubblichiamo

Il 13 aprile del 2012 il Presidente della Regione Abruzzo ed i quattro Presidenti delle

Province sottoscrivevano un Protocollo d’Intesa sulle Pari Opportunità che mirava e mira a creare sostegno e servizi concreti in favore di soggetti particolarmente svantaggiati nel mercato del lavoro che per genere vengono tutt’oggi discriminati.

Con la Delibera di Giunta Regionale del 21 Febbraio 2013, numero 138, la Regione Abruzzo destinava alla Provincia di Chieti € 3.057.600,00, alla Provincia dell’Aquila € 3.035.200,00, alla Provincia di Pescara € 2.564.800,00 ed alla Provincia di Teramo € 2.542.400,00, per sostenere le politiche del lavoro, della formazione e dell’occupabilità dei cittadini abruzzesi.

Di tali risorse neanche un euro veniva individuato con la finalità specifica di azioni in favore delle pari opportunità con una strategia regionale che potesse rispettare le singole vocazioni territoriali.

Tre Presidenti di Provincia, di Chieti, L’Aquila e Teramo, in atti formali, si dichiaravano e si dichiarano disposti a rivedere l’uso e la destinazione di tali risorse per almeno una minima percentuale da destinare alle politiche di parità in favore delle donne escluse dal mercato del lavoro con azioni mirate.

Il Presidente della Provincia di Pescara, invece, non ha ritenuto di procedere in tal senso, non solo non ottemperando all’attivazione del protocollo sulle Pari Opportunità (da lui stesso siglato), ma, di più, non curandosi dell’importanza che le Politiche sulle Pari Opportunità rivestono nel sostegno alle donne in difficoltà specie nell’attuale contesto di crisi.

“Mi spiace – ha affermato la Consigliera di Parità Regionale - dover rilevare questa grave mancanza di sensibilità politica”

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