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Intervista di Roberto Guerra*

Giovanna Guardiani, intervista-anteprima per “Tachea”: l’umanismo atopico 2.0

D – Giovanna, dopo l’opera prima “Un dono per me e per te” Edizioni Montag d’atmosfere atipiche, bioesistenziali una nuova opera conferma la tua parola emergente: uno zoom sull’opera number 2?

R - L’opera number 2 è un romanzo, titolo Tachea, casa editrice Nulla Die (editore al Salone  Internazionale del libro di Torino nel 2013), autrice Giovanna Guardiani. Arriverà in libreria entro novembre.

La parola zoom mi piace e mi fa venire immediatamente in mente la conclusione del romanzo, conclusione che è stata ripresa anche nella quarta di copertina: “ Da qualche giorno arriva spesso a farmi visita sempre lo stesso pensiero: scrivere un libro; inizierò presentandomi e poi…mi affiderò allo scorrere dei giorni e su di essi punterò la potente luce dell’amore e leggerò la vita”.

Con queste parole, si legge ancora sulla quarta, la protagonista, Tachea, una simpatica vecchietta, dopo aver abbondantemente osservato e letto la vita dall’alto delle sue molte primavere, termina il libro. Tachea, grazie ai suoi settantacinque anni, è una donna ormai affrancata da tutto ciò che la società attuale impone; libera di vivere secondo i suoi ritmi, di esprimere quello che pensa e, attraverso la danza dei silenzi e delle parole, evidenziare la presenza dell’amore attorno a lei.

D - Più nel focus… anticipazioni?

R - In questa intervista voglio regalarvi pezzettini del romanzo in cui Tachea esprime ciò che pensa: …dovunque poso il mio sguardo, io vedo la morte di ciò che prima era. Come è stato possibile che siamo arrivati qua? …Un aspetto tragico…è la mancanza di un pensiero critico, anzi la morte del pensiero.

Chi ha ucciso il pensiero dell’uomo? In questo momento sto pensando a chi è convinto di essere competente, ma anche a coloro che ascoltano tutti i competenti che ci sono. Oggi si parla molto di competenza; è forse competente il giornalista che per giorni e giorni, di fronte a un grave fatto di cronaca, monta un servizio dietro l’altro da dove emerge in ognuno di essi solo insinuazioni, commenti, convinzioni che sono identici a quelli della mia vicina di casa pettegola quando parla dei fatti del vicinato?

Quelli che dirigono le reti televisive di Stato sono competenti? In questo momento penso a quando succedono i grandi disastri di portata planetaria. Ad esempio il disastro in Giappone, servizi televisivi non stop, poi di colpo si passa ad un altro immediato. Le varie reti televisive non fanno altro che rovesciare addosso fatti immediati, mai che si torni a un fatto già avvenuto: Cosa procura questo bombardamento dell’immediato nella testa di chi ascolta?

Quale messaggio educativo arriva in testa agli italiani? Penso che arrivi questo messaggio: ciò che succede anche se si tratta di un grande disastro non ha ripercussioni e se ci sono, sono invisibili. La causa oggi non genera più una conseguenza: Dov’è la conseguenza? Non c’è. Nessuno si chiede:- Ma quali danni ha portato, sta portando tutta quella fuoriuscita di radiazioni?

Ma tutto quel petrolio che aveva invaso l’oceano quali conseguenze sta portando? Nessuno si interroga e chi monta i servizi vuole che nessuno si interroghi o anche loro sono in piena follia e pensano che essere competenti significa andare alla ricerca dell’immediato? Sono competenti i politici, quelli che ci governano?…

Sono competenti quelli che lavorano nella sanità?… Cosa s’intende oggi per competenza? Essere competente non significa anche saper vedere, saper ascoltare per capire, per meglio comprendere e soprattutto per stabilire nessi logici o l’uomo competente oggi non deve avere più capacità logiche?

Ai miei tempi non si parlava di competenza, ma molti dimostravano di averla acquisita una competenza. Molti erano competenti nel senso che avevano una solida formazione cognitiva, pratica, emotiva. Molti agivano sapendo fronteggiare compiti e problemi in modo efficace disponendosi positivamente di fronte al reale…

Quale uomo vedo vicino a me? Io vedo un uomo che non è più capace di pensare, vedo un uomo malato, un uomo che all’interno del proprio nucleo familiare è capace dei più orribili massacri…Io non ho sentito nessuno dire :- Siamo malati, abbiamo bisogno di cure pschiatriche o dire:- Cari uomini dobbiamo invertire la rotta, svegliatevi, riattivate le capacità mentali, basta dormire…occorrono idee geniali che nascano dall’amore vero verso il proprio simile, il mondo, la vita…E penso che, per un mondo migliore, si dovrebbe tappare la bocca allo scienziato, a meno che non decida di lavorare in equipe con un artista, un guru, uno che vede il mondo in modo diverso dal suo e rimetta al centro il benessere dell’anima dell’uomo, del mondo. Partire dall’interiorità dell’uomo e chiedersi cosa è veramente essenziale all’animo dell’uomo, ecco il punto di partenza. …Penso che le varie soluzioni oggi più che mai debbano venir fuori dalla sinergia di più persone che tengano conto di quella che è la vera essenza dell’uomo…Dovremmo tornare a guardare il mondo con gli occhi di un CheroKee, se guardo allo stesso modo, forse riuscirò a capire cos’è il rispetto, cos’è la gioia, cos’è la felicità, cos’è la pace, cos’è la serenità, cos’è l’amore, cos’è la vita, qual è l’essenza della vita: Se togliamo l’essenza , l’uomo si ammala, se l’uomo non riconosce l’esistenza di un’energia, di una forma di spiritualità, l’anima soffre.Perchè l’uomo oggi è così arrabbiato, così depresso, così infelice, così poco tollerante, così niente nell’animo?…In questo mondo alla deriva chi vuole riacquistare una forma di saggezza, chi vuole ascoltare la propria essenza, i propri suoni interni è costretto ad allontanarsi dal mondo, deve stare fuori da tutti i rumori… .

D - E il booktrailer?

R - Alessio Masciulli, uno scrittore di Pescara che con il suo romanzo ha venduto venticinquemila copie, dopo aver letto il romanzo”Un dono per me e per te” sulla base musicale di Andreas Vollnweider, scelta dal mio compagno, ha preparato il booktrailer che oltre ad inviarlo ai miei amici virtuali ho inviato anche al blog Vetrine delle Emozioni. Alessio fa scorrere sul video le seguenti frasi: un romanzo che sfiora l’anima; un viaggio tra ricordi e esperienze che arricchiscono e altro ancora…

D - Un paio d’anni dinamici e attivissimi, festival dell’eccellenza femminile d’Abruzzo a Pescara, un volume collettivo “Al di là della destra e della sinistra” ed. La Carmelina con certa nuova filosofia italiana, un approfondimento con parole sue?

R - La partecipazione al festival è stata un’esperienza interessante, ho conosciuto moltissime artiste abruzzesi. In questa occasione ho presentato il libro ”Un dono per me e per te” Edizioni Montag. Riguardo l’inserimento dell’intervista nel libro da lei citato al solo pensiero mi sento una formichina, come non sertirmi tale?

Sono finita in un libro vicino a Roby Guerra a Sandro Giovannini, a Graziano Cecchini, Zairo Ferrante, Vitaldo Conte, Giovanni Sessa e a tanti altri grandi personaggi del mondo della cultura. Penso, a volte, che io sia finita qui perché ho lanciato un sassolino in questo grande mare che è la vita e Roby l’ha visto benissimo, lui ha letto il mio libro”Un dono per me e per te” e ha afferrato benissimo il messaggio che ho voluto lanciare, infatti nel libro “Al di là della destra e della sinistra “ Roby Guerra scrive”Per vivere bene” dice Giovanna, “occorre, oggi più che mai, stare molto attenti a ciò che sfiora i nostri sensi e il nostro cervello.

E’ con questa “filosofia” che Guardiani ha scritto la sua opera prima: Se ciò che si tocca, si ascolta, si osserva, si pensa permette di entrare in contatto con la “Bellezza” e di allietare il proprio interno, allora, ogni essere umano scoprirà e potrà dire che vivere è meraviglioso e tale scoperta è un dono per tutti.

Sì, sono stati due anni, anzi anche meno, molto attivi, ho conosciuto tante persone, giornalisti, scrittori e di questi ultimi, di alcuni ho letto le opere e la mia libreria e il mio cervello sono più ricchi; ho ricevuto molti doni: interviste, recensioni, insomma tutto ciò che serve per promuovere un libro, approfitto di questa intervista per ringraziare tutti, tutti quelli che hanno letto il libro già edito e ringrazio anticipatamente quelli che leggeranno il secondo.

*EccoLaNotiziaQuotidiana.it

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