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Federica ChiavaroliFederica Chiavaroli Sottosegretario alla giustizia

di Patrizia Lupini

Un vecchio detto, che invita alla pazienza, recita così: ”il tempo è galantuomo” e a quanto pare, con la politica abruzzese lo ha dimostrato alla grande offrendo alle donne una forte partecipazione alla vita politica.

Negli ultimi decenni sono state tante le donne che si sono avvicinate al mondo della politica pur mantenendo il ruolo di “angelo del focolare”.

La donna non è solo donna, moglie, madre, semplice lavoratrice che simula parità di diritti come spesso i più sostengono, la donna  in politica, lo dimostra la storia recente, si è rivelata con più virtù e tra queste la capacità di ASCOLTARE le vere esigenze dei cittadini ed in politica è una vera arte.

Se consideriamo l’articolo 3 della nostra Costituzione, “l’Ascolto” è alla base dell’impegno principale della Repubblica, infatti “il compito della Repubblica è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del paese”, proprio  da questa lettura mi viene spontaneo sostenere che solo con  l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita della cosa pubblica del paese è possibile ridare fiducia per “cambiare“, per dare un nuovo volto alla politica abruzzese e l’ascolto è il mezzo per raggiungere l’obiettivo.

Ovviamente, ci vuole tempo per cambiare e soprattutto per capire che l’interesse del  singolo deve necessariamente rispettare l’interesse della collettività e favorire l’effettiva partecipazione di quante più persone offrendo, così, anche la possibilità di conoscere i propri diritti, di chiedere e di vedere  rispettata ogni esigenza: “credere” di avere al proprio fianco qualcuno che indichi la  via da percorrere per ottenere una vita migliore, ma per credere che c’è qualcuno accanto BISOGNA ASCOLTARE!

Le donne abruzzesi  in politica  hanno dimostrato di avere queste qualità e soprattutto questi obiettivi.

Se consideriamo, in contrapposizione con i dati forniti da dalle organizzazioni internazionali e nazionali l’Italia è ancora un paese in cui le donne continuano a essere in minoranza nelle istituzioni.

Anche in politica il minore interesse delle donne è causato dall’uso di affidare loro ruoli “vicini” al modello della vita domestica, sì alto valore simbolico ma scarsa incidenza strategica.

Con i  dati censiti nel 2013, l’Italia, comunque, si è aggiudicata il 31° posto su  scala europea: con un  7,1% in più per la Camera dei deputati e dell’8,9% per il Senato.

La senatrice Federica Chiavaroli, proprio in questi giorni, fa il suo ingresso trionfale in qualità di Sottosegretario alla giustizia.

Imprenditrice, sposata con tre figli, un mensile abruzzese qualche anno fa l’ha proclamata mamma manager, si presenta al mondo politico abruzzese con” l’arte” di ascoltare le esigenze dei  cittadini.

“Sarò guidata da passione ed entusiasmo -ha dichiarato all’indomani della sua nomina- le esigenze della spending review sono prioritarie, però i risparmi non possono portare disagi insostenibili per i cittadini.

Su questo tema- ha proseguito-sarò molto impegnata, mi disporrò all’ascolto e alla visita non solo dei palazzi di giustizia ma anche delle carceri e sarò a disposizione del territorio per criticità ed esigenze che mi vorranno rappresentare.”

E… non dimentichiamo, però, che la politica deve essere parte complementare dell’etica!