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Migliorare l’ambiente, saperlo difendere

di Tullio Parlante

Nella nuova veste di coordinatore cittadino del Comune di Manoppello, e, con cura e attenzione verso il proprio territorio, il Dr. Daniele Parlante di "Noi con Salvini" pone all'attenzione della comunità locale uno dei problemi che è emerso come primo punto di inefficienza politica locale.

Non si possono non evidenziare la difficoltà dei bilanci comunali.

Non si possono non tenere in considerazione i tagli agli stessi che ci sono stati.

Come, non si possono non tener conto che ci sono delle priorità da rispettare in merito ai residui di cassa.

Se tutto ciò rientra nel famigerato patto di stabilità, non si può rimanere in silenzio difronte a una situazione che crea non pochi problemi a una parte di abitanti di Manoppello Scalo che per causa di rottura o poca manutenzione a un ponte di legno,  che permette di arrivare più speditamente in centro,  da questa estate non si riesce a capire del perché l'amministrazione comunale non abbia posto in essere i vari interventi di ri-sistemazione dell'opera.

Difronte a un intervento urgente, atto a migliorare la viabilità cittadina, bisognerebbe che i preposti si attivassero subito, non motivando una fantomatica inefficienza a scarse risorse economiche e quant'altro.

Quella struttura, insieme alla creazione del Parco Arabona, ha portato un miglioramento sotto l'aspetto della  vivibilità, ma, se poi bisogna mantenere efficiente lo stato di servizio delle opere, le risorse devono esserci, diversamente vanno trovate.

Non si può lasciare a marcire una qualità di legname che necessità di intervento razionale ai fini della sicurezza.

Più passa il tempo di inattività intervenziale, più problemi si avranno dopo con il deterioramento qualitativo dell'opera.

Non si vuole sempre responsabilizzare e addossare la colpa alla politica, ma, quando questi perseverano nel traccheggiare, viene spontaneo segnalare un evidente stato di fatto che non può cavalcare il tempo dell'infinito........ tanto prima o poi interverremo.

La visibilità e la vivibilità di zone adibite al benessere cittadino non possono essere tralasciate nell'abbandono totale per mancanza di risorse.

La politica se vuole riesce a stare al passo dell'organizzazione d'intervento pur con i problemi derivanti da bilanci che non riescono a soddisfare le esigenze dei cittadini.

Nello specifico, si parla di un tipo di intervento che rientra nella gestione ordinaria, non di qualcosa che - magari - essendo straordinario potrebbe mettere il comune in condizione di affanno nella ricerca di fondi.

Il modello migliorativo di una parte di zona con densità abitativa al di sopra della norma, fa parte della cultura educativa di una comunità che chiede soltanto il ripristino di un'opera atto a mantenere qualificato e utilizzato una zona dello Scalo che per troppi anni è stato un po' lasciato da parte dalla politica campanilistica del comune di Manoppello.

A ciò va anche evidenziato la scarsa manutenzione del Parco Arabona come spazio vitale di chi in esso cerca rilassamento e tranquillità di relax.

La fontana o il "laghetto" creato all'interno del Parco è lasciato in uno stato pietoso, pieno di sporcizia e immondizia che la fanno da padrona.

Il ruscelletto che doveva essere il traino dell'opera non sgorga più da tantissimo tempo.

Le luci di illuminazione a terra molti sono rotti e tanti non funzionano.

La manutenzione in generale non esiste più da tanto.

Certamente tutta la colpa di ciò non va attribuita solo all'amministrazione comunale, ma anche alla scarsa educazione che hanno chi del parco ne usufruisce.

Basta vedere l'atteggiamento di molti ragazzi quando - in gruppi - dopo aver abbondantemente bevuto di tutto e di più lasciano per terra qualunque cosa che - civilmente - andrebbe buttato nei dovuti contenitori.

Anche questo fa parte della non-cultura educativa di una comunità.

A tutto ciò il rimedio immediato è quello dell'installazione di telecamere su tutto il perimetro del parco.

E' una spesa eccessiva? Non credo, basta volerlo fare.