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Incontro con l’Artista

di Morena Marzoli

Come è nato l'incontro artistico con l'organizzatrice della Probiennale Roberta Papponetti?

Io e la Roberta siamo amici da molto tempo e abbiamo fatto alcune cose importanti insieme.

Partendo da Francavilla al Mare, al museo Michetti, siamo passati a Chieti dove ho avuto la facoltà, da parte della direttrice del museo, di avere una mia opera in permanenza insieme agli altri grandi artisti del progetto 

E di questo ne sono molto orgoglioso.

Siamo ora alla Biennale di Pescara, mi dà molto orgoglio essere omaggiato in questa grande manifestazione, è una cosa molto bella con artisti importanti.

Vediamo dietro di lei un dipinto che la raffigura con Giovanni Paolo II, ci sono degli eventi in particolare che hanno ispirato la sua opera?Enrico Di Sisto

Come vede il Papa mi sta dando la mano, l'ho conosciuto personalmente in un momento molto importante della mia vita.

xIn quel periodo io ero malato e lui mi diede una grande prospettiva, mi disse: "Tu dovrai lavorare ancora per molti anni" 

Oggi sono passati quasi 30 anni, era il 1991 quando avvenne, 

In questo quadro ho voluto riportare quell'incontro. 

Il dipinto è del 2013, ho voluto raffigurare lui come lo avevo visto in quel periodo nel 1991, quindi ancora giovanile e me stesso col mio ritratto di allora.

Enrico Di SistoQuesto perché l'ho sentito, lo ricordavo e lo ricordo ancora oggi come lui mi disse quella frase che per me è stata molto importante perché mi ha dato la carica e la forza di andare avanti e lo ringrazio davvero di cuore.x

Le sue opere in esposizione sono 15, quale stile pittorico le caratterizza?

Enrico Di Sisto Queste 15 opere che ho portato rappresentano un mio stile di pittura che ho realizzato fin dal 2005, esse hanno una formazione e tagli particolari, i miei quadri sono sempre stati dei quadri saggi, fermi.

Ho creato qualcosa di mio che i critici dello "Spoleto Festival Arte" hanno classificato come futurismo e orangismo.

Sto portando avanti questa tecnica dal 2015 ad oggi, i miei quadri sono come in movimento, non sono statici, questa tecnica pittorica mi identifica e coloro che vedono un mio quadro mi riconoscono.

Ritengo che ogni Artista debba avere la propria personalità e quindi essere riconosciuto, con questa tecnica ho realizzato molte opere ed affreschi, sta andando molto bene e ciò mi porta delle grosse soddisfazioni.

tutti pazzi per la Civita