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Antò, che caldo………. Antò, che caldo……… accendi il climatizzatore!

E così a casa il problema è risolto, ma fuori?

Fuori, nelle piazze, nei parcheggi, non ci sono ventilatori, non ci sono climatizzatori come quelli che sono nei negozi, negli ipermercati.

Ma ci sono gli alberi, e in alcuni luoghi dove sono stati tagliati ora ci sono gli ombrelloni… ma allora non era più logico lasciarci gli alberi?

Ci sono alberi ai lati delle strade cittadine, ma sistematicamente, piano piano, scompaiono per “dare visibilità” ai negozi che poi, per proteggere dal sole le relative vetrine, installano tende… ma allora non era più logico lasciarci gli alberi?

C’erano alberi in spazi dove ora ci sono passi carrabili, alberi non davano assolutamente fastidio ai proprietari dei garage.

C’era un pino secolare oltre il bordo di un passo carrabile; ora è scomparso e al suo posto c’è una palina grigia con uno specchio sopra.

C’erano alberi in spazi ora occupati da lampioni.

C’erano alberi in spazi ora occupati da cassette per imbucare la posta.

C’erano alberi su marciapiedi, ora occupati stabilmente da prefabbricati per ospitare locali pubblici.

C’erano alberi in viali, alberi tagliati e mai rimpiazzati.

C’erano alberi in doppia fila, una fila quasi scomparsa, ma molti stalli sono rimasti, a testimonianza della scarsa sensibilità per il verde di alcuni amministratori.

C’erano alberi nelle aiuole dei vari giardini della città, alberi che sono stati tagliati i cui monconi sono rimasti, a testimonianza della scarsa sensibilità per il verde di alcuni amministratori.

Poi ci sono spazi riservati alle automobili… Automobili che diventano luoghi per sauna se vi lasciati per molto tempo parcheggiati.

E poi, una volta messo in moto, ci pensa il climatizzatore…

Ma quanta energia si consuma per far funzionare i climatizzatori?

Ma per produrre energia quanta CO2 si crea?

Sono problemi che il comune cittadino non si pone…

Ne sei sicuro? E quando dice “no al nucleare”, “no all’eolico”, a chi si rivolge?...

Ma torniamo all’energia prodotta… Per produrla bisogna bruciare qualche cosa, e si produce CO2…

Allora, nei limiti del possibile, riduciamo il calore creando ombra e nello stesso tempo distruggendo la CO2

Sembra facile, e in effetti lo è… basta volerlo, basta piantare alberi, alberi frondosi che creano ombra, creando una brezza rinfrescante, mantenendo fresco l’ambiente circostante.

Ma dove si piantano gli alberi? Ce ne sono già tanti in città!

C’erano, ma se non si curano, se non si rimpiazzano quelli tagliati, diminuiscono.

E poi ci sono spazi enormi, asfaltati…… è l’asfalto notoriamente è di colore scuro, che assorbe molto calore.

Parcheggi enormi senza un albero… ma cosa si sta aspettando per piantarceli? Ci sono aiuole già predisposte, basta u po’ di buona volontà.

Il piazzale diventa un bosco, fresco, arieggiato, con eliminazione di anidride carbonica e con produzione di ossigeno.

Ma che cosa si vuole di più dalla vita……

Un albero, un albero frondoso, un ippocastano, un clerodendro… sono alberi che non producono polline, quindi niente rischi di allergia.

Vabbèh……. Ma un domani su questa enorme area potrebbe esserci costruito un teatro, un centro culturale.

E che problema c’è? Gli alberi si espiantano e si ripiantano in un’altra zona, così come è stato fatto anni fa con alcune piante di magnolia…… sostituite con delle palme “cottonfiocc”

Forza gente.

Dipingiamo di verde la città!

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