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66 milioni le risorse stanziate dalla Regione Abruzzo

di Francesco Rapino

Il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, il direttore del Dipartimento Opere Pubbliche, Emidio Primavera, il sottosegretario alla Presidenza, Mario Mazzocca, hanno presentato il programma di interventi contro il rischio idrogeologico.

Gli interventi finanziati per le frane sono 63 per un importo di 57.824.007 euro, un intervento finanziato per il rischio valanghe per un importo di 1.250.000 euro, 3 interventi finanziati per il rischio alluvioni per un importo di 2.025.992 euro e 7 interventi finanziati per la difesa della costa per un importo di 4.900.000 euro.

Quindi ammontano a complessivi 66 milioni di euro le risorse complessive destinate dalla Regione ai Comuni per fronteggiare il dissesto idrogeologico.

Si tratta di risorse derivanti da Fondi sviluppo e coesione (FSC) 2014-20 e dai fondi europei di sviluppo regionale (FERS) 2014-20 mentre dai fondi FAS 2017-2013 è stato previsto 1milione di euro a difesa della costa per il Comune di Torino di Sangro.

“Sono 90 giorni che abbiamo istruito e studiato questi interventi – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso - coniugando necessità, urgenza e qualità delle progettazioni ed anche la qualità della situazione storica.

È venuto questo piano di 65 milioni di euro ulteriori oltre ai 25 milioni precedenti che descrivono interventi puntuali su circa 40 comuni, 7-8 situazioni idrauliche puntuali e la difesa della costa  per altre realtà di tratti di mare.

Noi assicuriamo ai sindaci, anche ai gestori dei servizi competenti delle amministrazioni, che continueremo a procurare risorse per continuare ad assicurare questi investimenti che devono mitigare il rischio idrogeologico, consolidare i centri abitati e fare in modo di ridurre anche il rischio di esondazioni fluviali per valorizzare le attività economiche della nostra costa e la bellezza del nostro mare.

Siamo adesso a oltre 250 milioni di investimenti in 30 mesi a favore della stabilizzazione del suolo abruzzese. Queste opere nel passato lontano non venivano gradite, però queste sono opere necessarie, di medicina del suolo, che rimedia anche ad errori di consumo del suolo che ha fatto l’uomo.

Noi continuiamo su questo fronte, ci incoraggia anche l’Europa che ci dà risorse e continueremo anche perché ci incoraggia la struttura tecnica di Palazzo Chigi per fare in modo che le risorse non siano necessarie perché servono per ulteriori investimenti.

Da qui ad un mese metteremo in campo altre condizioni per altre procedure ed altri investimenti.

Da qui a 60 giorni noi avremo di sicuro i vincitori dell’appalto con evidenza pubblica: chi vince deve dimostrare di essere a posto a livello giuridico, di aver pagato i contributi, di essere a posto con l’Antimafia ed inizierà l’attività di cantiere.

Saremo rigorosi con i controlli e faremo in modo che tutte le economie di gara vengano assorbite per essere poi consegnate ad altri comuni che devono affrontare altre emergenze.

Su Rigopiano noi concorreremo con le nostre forze con la Magistratura affinché venga fuori la verità perché questa serve indiscutibilmente, come già stanno facendo i magistrati.

Poi vorremmo dare una mano ad organizzare ulteriormente una filiera istituzionale per fare in modo che l’impazzimento climatico la prossima volta abbia una risposta crescente anche dal punto di vista delle risorse”.

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