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Alla scoperta della hot stones therapy

di Francesco Salvatore Cagnazzo*

Immersi tra le cime e i panorami del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Sfatiamo due luoghi comuni. Innanzitutto “fuori stagione” i massaggi con le pietre calde?

Macché! Il consiglio è di sperimentarlo anche in primavera, oppure proprio durante l’estate.

Con questo trattamento stress, tensioni e stanchezza tendono a diminuire, la vasodilatazione viene facilitata e il metabolismo favorito.

Inoltre viene avvantaggiata la circolazione e vengono attenuate le tensioni muscolari.

Stop, infine, anche alle tossine. E poi, diciamolo, chi l’ha detto che “la roccia non vale nulla in natura”?

Provate a sostenere questa ipotesi in Abruzzo, dove le montagne sono sinonimo di bellezza e garanzia di benessere…

Il protagonista

Mettendo i benefici delle tecniche di massaggio insieme alle proprietà delle pietre vulcaniche nerastre, cioè dei basalti, si è riusciti a realizzare un metodo di cura veramente proficuo.

Si parte dalla consapevolezza che le pietre posseggano un forte potere che,  propagandosi, dà origine ad un’armonia e ad un getto di energie positive, capaci di condurre ad uno stato di tranquillità e di profonda riflessione.

Le pietre calde erano già in uso presso gli indiani d’America per terapie mirate: fu così che ebbe inizio la Stone Therapy.

Il massaggio con le pietre calde ha  la capacità di riequilibrare il flusso di energie distruggendo quelle negative, e conduce ad un accordo armonico tra il corpo e la mente.

Immediatamente si ottiene un piacevole senso di rilassamento e un tale benessere che a distanza di un’ora regala forza e tonicità.

La proprietà

E’ la presenza di ferro e carbonella contenuta nelle pietre vulcaniche laviche di etna calda,  capace di rendere al massimo, i due tipi di benefici, con la hot stone therapy, cioè terapia realizzata con pietre basaltiche di Etna calde. Gli effetti positivi sono immediati.

Si usa posizionare le pietre riscaldate sulla zona dolente del corpo da trattare e si lasciano agire per circa 20 minuti. Tale trattamento è da ripetere più volte nell’arco della settimana.

Si può, desiderandolo, spalmare qualche pomata antidolorifica o antinfiammatoria, sotto la pietra calda e subito dopo applicata sulla zona indicata.

In tal modo l’attenuazione del dolore è immediata e a volte se ne registra anche la scomparsa. In aggiunta si perviene a migliorare la funzionalità ossea o muscolare, che  dura nel tempo.

Tale  risultato è garantito dal principio attivo posseduto dalla pomata che viene introdotta  dal calore della pietra, quindi messa  in

circolo per raggiungere le ossa o i muscoli in questione.

Il consiglio

Se avete voglia di sperimentare i benefici delle calde pietre, ecco tre consigli.

L’Hotel Rigopiano di Farindola si trova nel cuore dell’area pescarese del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, a 1200 mt di altitudine, con il mare all’orizzonte.

La struttura Villa Immacolata Park Hotel, invece, è sita sulla cima di Colle San Silvestro, a Pescara, in uno splendido parco.

Infine, in provincia dell’Aquila, a Castel di Sangro, immerso nel verde della natura, a due passi dal Parco Nazionale d'Abruzzo, e dalle stazioni sciistiche, lo Sport Village Hotel.

Il luogo

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, istituito nel 1923, protegge le eccezionali caratteristiche che la natura ha qui abbondantemente posto e, nello stesso tempo, salva alcune specie di animali selvatici a rischio di estinzione.

E’ situato nel cuore dell’Appennino centrale, tra Abruzzo, Lazio e Molise. La sua estensione raggiunge i 50mila ettari e conta ben 25 comuni.

E’ un paesaggio caratterizzato  da  catene montuose,  da  fenomeni carsici ed è  ricco di acque per i torrenti e per i fiumi che lo attraversano.

Tra questi è da menzionare il Sangro. Posto ideale è sicuramente questo per quanti bramano trascorrere gradevoli e rilassanti giornate a contatto diretto con le meraviglie della natura, per incantarsi di fronte a paesaggi incontaminati, per osservare e per bearsi alla vista della flora abbondante e della ricca fauna qui presente.

Le vallate nascoste e le lisce montagne hanno favorito il rifugio di diverse specie di animali. Così  l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il cervo, l’aquila reale, il camoscio e la lontra hanno scelto e deciso qui il loro habitat.

*www.lastampa.it

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