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Riceviamo e pubblichiamo

I servizi sanitari in Abruzzo migliorano giorno dopo giorno, riducendo gli sprechi, razionalizzando l’uso delle strutture.

Razionalizzare l’uso delle strutture però, in alcuni casi ha spostato i costi dal “pubblico” alle tasche del “privato”, ma tant’è…

Per una radiografia, a pochissimi giorni dalla prenotazione, da Pescara si è dovuto andare a Tocco da Casauria.

Dopo gli esami, la diagnosi: per la risposta agli esami bisogna tornare fra un paio di giorni… sa, il responsabile del reparto non è presente.

Per un elettrocardiogramma si è dovuto andare a Scafa: tutto risolto in mattinata, analisi e risposta… a parte problemi di circolazione con l’auto.

In conclusione, le analisi con una certa celerità, le spese aumentate per il paziente.

Per le analisi da effettuare a Pescara sono previsti tempi biblici, ma c’è anche una corsia preferenziale, basta pagare un ticket e tutto scorre con celerità

Ma un problema c’è anche qui: il ritiro delle analisi.

Ogni reparto ha il suo bravo ufficio per la riconsegna della risposta, uffici con i suoi giorni e i suoi orari che variano dall’uno all’altro.

Metti in conto una giornata, se non due, per sapere come sono andate le analisi, ritornando nei vari reparti.

Ma non sarebbe tutto più semplice concentrare in un solo ufficio la riconsegna delle analisi, magari in busta sigillata per il rispetto della privacy?

O sarebbe troppo semplice?

La burocrazia si combatte anche con le piccole cose.