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Chieti città della camomilla o dei bidoni? 

Lo stato presente fa posizionare l'ago della bilancia verso i bidoni.

Non c'è via dove i quattro bidoni per la raccolta differenziata porta a porta lasciati sui marciapiedi non offrono una bella foto della città.

Inoltre questi bidoni hanno la capacità di “muoversi...” lungo il marciapiedi.

E' l'effetto NIMBI Not in My Best Interests (lontano dal mio giardino).

La inciviltà e menefreghismo dei cittadini aggrava la situazione. Ci sono dispetti e la non partecipazione ad accettare una nuova gestione dei rifiuti.

Nessun condominio gradisce i bidoni nell'androne del palazzo,dove è possibile.

C'è da precisare che per questa scelta è impossibile trovare la persona che ogni giorno porta fuori il bidone che verrà raccolto e successivamente il mattino lo rientra.

Nei condomini dove non ci si conosce, non ci si saluta, figuriamoci se un condomino si prende la responsabilità di fare questo servizio.

Una idea è quella di consegnare la chiavi del portone alla ditta incaricata del ritiro, anche se bisogna pensare a un metodo rapido come trovarle, ma non è impossibile e non costa niente.

Si risolverebbe la pacchianata di vedere tutti i bidoni sui marciapiedi.

La soluzione vincente è l'isola ecologica già installata in tanti comuni.

Un'isola ecologica, o eco piazzola, è un'area recintata e attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Inoltre ha un impatto ambientale quasi nullo sul territorio.

Nella nostra città, Chieti, dove il sistema è basato sulla raccolta differenziata porta a porta e i rifiuti vengono ritirati in base a un calendario preciso, l'Isola Ecologica ha una importanza fondamentale per il cittadino.

Luoghi dove creare queste isole ce ne sono, per cui bisogna solo realizzarle.

La risposta dell'amministrazione sarà: Non ci sono i soldi!

Luciano Pellegrini