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L'amministrazione comunale della città di Chieti e l'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti hanno fatto domanda per fare avere alla Processione del Venerdì Santo di Chieti, il riconoscimento “ quale bene immateriale e patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco”.

Ambito riconoscimento per la città per questo evento conosciuto in tutto il mondo, tanto è vero che quest'anno una troupe della bbc è stata a Chieti il 22 aprile per girare un documentario sulla storica processione del Venerdì Santo.

ll contenuto del documentario illustrerà come la tradizione cristiana ha profonde radici nella storia millenaria della cultura popolare e religiosa inglese, oggi in parte rintracciabili nella più antica processione italiana del Venerdì Santo Teatino, iniziata, sia pure in forma diversa da quella attuale, nell’anno 842.

Ma, dalla presentazione della domanda al riconoscimento, occorrono tre anni e non è sicuro che essa venga accolta.

Perché cara amministrazione non pensate di proporre la domanda al Patrimonio d'Italia per la tradizione per questa processione?

Se la domanda verrà accettata e gradita, questo merito è ugualmente importante per la città.

Dal momento che vengono scelte, vedi quest'anno, 34 comuni, si può fare la domanda ogni anno e c'è anche un contributo economico che non fa male in questo periodo per un impegno di promozione turistica serio, immediatamente datevi da fare

Tra le 34 manifestazioni scelte, due appartengono all' Abruzzo: La Perdonanza Celestiniana e La Sagra dei Talami di Orsogna (Chieti) .

Può sembrare campanilismo, ma la Perdonanza Celestiniana accorpa tante associazioni provenienti dall'Italia, quindi è facile interessare le persone, ma non sono aquilani!

La SAGRA DEI TALAMI di Orsogna si svolge ogni anno il lunedì dopo Pasqua.

E' uno spettacolo che coniuga il teatro con la devozione popolare.

La rappresentazione con sacre effigi ispirate alla Bibbia inizia alle ore 12 e su un palco trainato da trattori, i giovani , immobili, rappresentano la scena del vecchio e nuovo testamento.

Ma almeno gli attori sono del paese!Penso che la processione del Cristo Morto di Chieti, ha tante cose in più da vendere.

I partecipanti sono tutti della città,l'atmosfera è misteriosa, partecipata, pregata, sofferta, penitenziale.

I simboli della passione del Cristo sono stati realizzati dall' artista teatino Raffaele del Ponte.

Le vie sono illuminate da fiaccole che rendono più mistero all'evento.

Ma quello che le persone vogliono ascoltare con le lacrime agli occhi è il Miserere di Saverio Selecchy composto nel 1740.

Quindi cari amministratori la domanda bisogna consegnarla non più tardi della fine del mese di febbraio 2012.

Ben venga l'Unesco ma ora pensiamo all' Italia

Luciano Pellegrini