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L’intervento del Consigliere comunale Manlio D’Ortona

D’Ortona su Nomina Enti della giunta Pupillo: scelta di fiducia di uomini di area politica vicini all’amministrazione (partiti o movimenti che siano) e non scelte di trasparenza e partecipazione.

“Fare un bando pubblico, senza esplicitare i criteri di scelta, per poi scegliere uomini di area politica vicina all'amministrazione (movimenti civici e partiti che siano), significa nascondere scelte politiche attraverso una finta logica di trasparenza amministrativa.”

Manlio D’Ortona capogruppo PDL Comune di Lanciano interviene  sulle nomine degli enti strumentali – “Anche qui,  occorre il coraggio delle scelte che si assumono. Si dica chiaramente,  che la scelta sia una nomina politica e fiduciaria, che non pone in discussione la qualità degli uomini designati, ma senza agitare la finta bandiera della trasparenza e della partecipazione.”

“Arrivano 37 richieste di aspiranti candidati per la Presidenza del consiglio di amministrazione della Farmacia Comunale di Lanciano, attraverso la pubblicazione di un bando, che però non esplicita i criteri secondo i quali l'amministrazione sceglie. E il sindaco fa la sua scelta fiduciaria. Con proprio decreto.”

“Scelta che ricade su un esponente appartenente a un movimento civico che oggi amministra la città con tre consiglieri e due assessori. Scelta, legittima, ma politica, dove il concetto di "partecipazione" e di "apertura" che vuole farsi passare,  è solo una grande ipocrisia.”

“In sostanza, - continua D’Ortona – “se si vuole nominare una persona di fiducia, risultato di un accordo politico elettorale tra le forze di maggioranza, lo si dica chiaramente.”

“Certo è che a questa nomina si aggiunge a quella effettuata all'EcoLan spa (ex consorzio rifiuti). Anche qui, scelto un tecnico esperto del settore, vedremo anche se con doti manageriali, candidato alle comunali nel 2011, con la lista civica cha fa riferimento al vicesindaco.”

D’Ortona continua evidenziando l’ambiguità tra movimenti che hanno responsabilità di governo e continuano, in questo ruolo, anche quello di protesta - “Per concludere, si sta verificando che i movimenti civici nati cavalcando la protesta, che oggi amministrano, occupano le istituzioni.”

“Un modo molto singolare di esprimere la protesta. Vorrà dire che tali movimenti prenderanno sempre più conoscenza che oggi hanno responsabilità di governo sempre più estese (amministrazione locale, farmacia comunale,  ex consorzio rifiuti), con le relative responsabilità sui risultati.”

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