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Intervento di Federica Chiavaroli su tagli ai costi della politica

«C'è chi si indigna.
E c'è chi grida ad un attacco politico nei confronti dell'autonomia di Regioni e ed Enti locali.
In realtà il decreto legge approvato venerdì in Consiglio dei ministri, che introduce un sistema di sanzioni a carico delle Regioni che non rispettano (e soprattutto non hanno rispettato) le norme sul taglio dei costi della politica, a qualcuno, a cominciare dalla sottoscritta e dalla regione che rappresenta, non dice niente di nuovo.
Non toglie e non aggiunge. Banalmente, certifica una situazione di fatto».
Lo sostiene la Consigliera regionale del Pdl, Federica Chiavaroli, che interviene nel dibattito aperto sui tagli ai costi della politica.
«Perché ora che, chiaro e forte, il titolo di "Abruzzo regione virtuosa" è apparso su tutti i giornali e su tutte le televisioni, compreso il severo Tg3, alcuni miei interlocutori potranno convincersi che il mio stupore – e quello di tanti altri – di fronte ai fatti vergognosi accaduti in Regione Lazio, In Piemonte o in Sicilia, era sincero. Non di tutte l'erba si può fare un fascio e non tutta la politica è malata.
Sperperi, corruzione, inefficienze esistono, ma esiste anche l'impegno, la passione, il realismo.
E l'Abruzzo sta da questa parte. E a dirlo non è certo una voce di parte, ma un decreto del governo che invita chi non l'ha già fatto ad adeguare i propri parametri di spesa a quelli della regione più "virtuosa".
Un esempio? Proprio l'Abruzzo».(com/gil.pet.)

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