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Ma accadrà nella prossima legislatura!

Martedì prossimo, ma è l’ultimo punto all’ordine del giorno, arriva in consiglio regionale la proposta del Pd di abolire i vitalizi.

E’ già tanto, rispetto alle precedenti volte in cui le varie proposte di sono arenate e perdute in commissione e non sono mai riuscite ad arrivare in aula.

 

In effetti anche la proposta del Pd rischiava la stessa fine,la il partito di cui è capogruppo Camillo D’Alessandro, dopo due mesi da quando la proposta di abolizione era stata presentata in commissione, e lì era rimasta, si è appellato al regolamento ed ha ottenuto il passaggio diretto in aula. Un primo importante passo.

Ma cosa dice la proposta del Pd?  Via i vitalizi, sulla scorta di quanto già deciso dalla regione Emilia Romagna, ma dalla prossima legislatura.

Così, questa la spiegazione dei proponenti la legge, sono salvi i “diritti acquisiti”. Vale a dire che i consiglieri in carica otterranno al termine del mandato il vitalizio: 2.984 euro al mese con una legislatura, 4.476 per due legislature, 5.968 per tre e 6.267 per i consiglieri con oltre 16 anni di anzianità.

Saranno i nuovi consiglieri a non versare più la quota ( circa 1500 euro al mese) che poi gli fa ottenere la pensione, con netta perdita per le casse regionali, perché quello che si versa non copre certo il gettito che poi viene pagato come pensione.

Una domanda però a questo punto è lecita farla: e se i prossimi consiglieri regionali non fossero d’accordo?

Potrebbero tranquillamente revocare la legge, e magari rimandare anch’essi tutto, usando qualche cavillo, alla “prossima legislatura”. Quello che non ci è facile comprendere, lo scriviamo apertamente, è il fatto che quando si tratta di aumentare la paga, o ottenere qualche consistente vantaggio, si votano provvedimenti che sono immediatamente esecutivi, invece quando si tratta di togliere privilegi si rinvia sempre alla prossima volta…

E’ così, infatti, anche per i famosi “monogruppi” che esistono alla regione Abruzzo.

Verranno aboliti, restituendo anche alla parola gruppo il significato che ha, ma dal prossimo consiglio regionale.

Sempre se i nuovi amministratore regionali si diranno d’accordo.

E intanto sprechi e situazioni che non onorano la politica e la sua serietà non vengono mai toccati.

Francamente non ci sembra una prova di serietà che il mondo politico offre.

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